Centro Mestre Centro / Piazzetta Alfonso Coin

I dipendenti di Ames scendono in piazza: "Per servizio di qualità, serve la qualità del lavoro"

I lavoratori della partecipata del Comune si sono ritrovati sabato in Piazzetta Coin, per porre l'attenzione della cittadinanza sulla precarietà del proprio lavoro

A metà ottobre non c'era stato nessun avvicinamento tra le organizzazioni sindacali e il Comune. A distanza di più di un mese i lavoratori di Ames, l'azienda multiservizi che si occupa dei servizi di mensa e collaborazione scolastica per asili nido e scuole materne comunali, si sono ritrovati in Piazzetta Coin a Mestre, per manifestare e far sentire la propria voce.

Il presidio è iniziato attorno alle 10.30 di sabato, con l'obiettivo di porre l'attenzione della cittadinanza sulle precarie condizioni in cui si trovano ad operare i lavoratori della partecipata del Comune. All'iniziativa hanno partecipato circa 150 persone. "Nonostante l’apporto fondamentale anche alle attività scolastiche - spiegano Daniele Giordano (Cgil), Carlo Alzetta (Cisl), Mario Ragno (Uil) e Sergio Berti (Csa) - non vedono valorizzato nel giusto modo il lavoro svolto. I lavoratori rivendicano, oltre a chiarezza e valorizzazione delle proprie competenze, anche garanzie sugli organici, visite mediche periodiche e l’estensione del contratto di lavoro a 12 mesi".

Nel corso del presidio i cuochi ed il personale ausiliario di Ames hanno chiesto che si diano risposte sui seguenti temi: organici (garanzia degli attuali numeri, valutazione dei fabbisogni, tenendo conto anche delle maternità, confronto sui contratti precari non rinnovati); estensione dei contratti per l’intero anno a 12 mesi e non a 10 o 11 mesi; aumento dei carichi di lavoro (l’allungamento degli orari e la diminuzione del personale si scarica sul personale rimasto in servizio); chiarezza dei compiti del personale educativo e del personale ausiliario; rispetto del contratto di lavoro nella riorganizzazione dei servizi.

"Su questi punti - concludono i sindacati - nelle scorse settimane abbiamo proclamato lo stato di agitazione e la manifestazione di oggi si è svolta di sabato per non arrecare danno alle famiglie. Ma in assenza della convocazione di un tavolo congiunto Comune e Ames valuteremo le modalità e i tempi dello sciopero. Il personale sceso oggi in piazza chiede rispetto per il proprio lavoro e riconoscimento del ruolo essenziale nella garanzia della qualità del servizio educativo del Comune di Venezia".

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