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"Riviera diritti dei bambini", una parte di Mestre intitolata alle nuove generazioni

Un luogo per ricordare l'importanza dei più piccoli, sulle cui spalle, un giorno, peserà l'andamento del futuro. È stato inaugurato venerdì mattina, alla presenza delle autorità

Il diritto di giocare, ridere, sognare, divertirsi, ma anche quello di essere ascoltati, curati e non discriminati. Da venerdì mattina nel cuore di Mestre c'è un luogo che ricorderà a tutti, grandi e piccini, l'importanza delle nuove nuove generazioni e l'impegno della città nei loro confronti. Si chiama “Riviera diritti dei bambini” e si trova nella zona di via Poerio, lungo il canale Marzenego, di fronte alla libreria San Michele.

L'inaugurazione della riviera, con la scopertura della nuova targa, è avvenuta alla presenza del vicesindaco Luciana Colle, degli assessori alla Toponomastica, Paola Mar, alla Coesione sociale, Simone Venturini, alla Sicurezza urbana, Giorgio D'Este, del presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, Vincenzo Conte e della responsabile del Servizio Politiche cittadine per l'infanzia e l'adolescenza, Paola Sartori.

All'appuntamento hanno partecipato anche numerosi bambini e ragazzi delle scuole della città, che parlando alle Istituzioni hanno ricordato i loro desideri per una città a misura di bambino, in cui ci siano spazi per giocare, luoghi per incontrarsi e occasioni di crescita. Rivolgendosi ai piccoli scolari, che chiedevano inoltre più tempo da dedicare al divertimento a discapito dello studio, l'assessore Mar ha spiegato come in altre parti del mondo i bambini non abbiano il diritto di studiare perché costretti a lavorare. "L'intitolazione di una zona della città ai diritti dei bambini - ha detto Mar - ha un valore importante, per non dimenticare la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza approvata dalle Nazioni Unite nel 1989".

"Quella di oggi - ha aggiunto l'assessore Venturini - è una giornata molto significativa, che sancisce l'impegno dell'Amministrazione nei confronti delle nuove generazioni. I bambini - ha sottolineato - sono il nostro futuro. Proprio per questo destineremo più risorse e più servizi all'infanzia e all'adolescenza per riaffermare i diritti dei minori”. Dopo la benedizione di don Gianni Bernardi, parroco del Duomo di Mestre, due bambini hanno liberato la targa dal drappo rosso, mostrando a tutti la nuova via della toponomastica cittadina.

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