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Rissa (archivio)

Rissa (archivio)

"Hai problemi?", minore sferra un pugno a uno sconosciuto a Favaro

L'aggressione domenica alle 18.30 fuori dal centro commerciale "La Piazza". La vittima: "Parlo perché non voglio che accada anche ad altri"

"Segnalo quello che mi è successo non per il trauma in sé, ma perché al posto mio avrebbe potuto esserci qualcun'altro. Una donna. E in futuro potrebbe finire anche peggio". A parlare è L.V., 20enne di Zelarino che domenica scorsa cercava solo un pomeriggio di relax con la propria fidanzata. Il bowling.

Si è trovato invece suo malgrado nel mirino di un bullo minorenne, forse di sedici anni, che per dimostrarsi "adulto" gli ha sferrato un pugno dritto allo zigomo. L'aggressione verso le 18.30 nel complesso del centro commerciale La Piazza di Favaro Veneto. "Pioveva a dirotto - racconta il giovane - io e la mia ragazza trovando il bowling chiuso ci siamo incamminati di nuovo verso il parcheggio. Scendendo una rampa abbiamo visto un gruppetto di una ventina di ragazzini. Parlottavano. Scherzavano. Non ci abbiamo fatto grande caso".

Poi, però, lo scenario è cambiato: "Uno del gruppetto con un giubbotto blu e capelli forse biondi si è messo in mezzo - continua F.V. - quasi non volesse farci passare. Io ho abbassato lo sguardo per cercare di evitare di fornire ogni possibile scusa al ragazzo per attaccare briga. A un certo punto mi dice: "Ehi, hai problemi?". Con tono i sfida. Io sorrido e lo mando a quel paese proprio nel momento in cui gli stavo passando accanto. A quel punto, non appena gli ho dato le spalle, lui mi ha colpito con un pugno allo zigomo sinistro. Sono rimasto per cinque secondi fermo per lo stupore".

Il ventenne colpito si gira di scatto e guarda il suo interlocutore. Guarda tutti gli altri suoi amici che non si scompongono. Poi decide di andarsene. Era meglio che quel pomeriggio piovoso di domenica finisse là. "Sono andato a raccontare l'episodio dai carabinieri (e al comitato Sos Mestre, ndr) - conclude - non tanto per il trauma in sé, ma per evitare che possa succedere di nuovo".

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