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"No Look": lo spettacolo teatrale ambientato in Riviera del Brenta che racconta il calcio femminile

Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia teatrale Matricola Zero, debutterà durante la primavera-estate 2021. Il monologo, scritto da Marco Mattiazzo, verrà diretto da Michele Tonicello e interpretato da Eleonora Marchiori.

La Riviera del Brenta diventa l’ambientazione di una storia calcistica al femminile nella nuova produzione di Matricola Zero, la compagnia teatrale under 35 composta da dieci ex allievi dell’Accademia Palcoscenico del Teatro Stabile del Veneto.

No look racconta infatti una storia di calcio femminile nei confini di un paesino della Riviera del Brenta: con l’occasione di un torneo estivo, una squadra tutta al femminile scombina gli equilibri della vita di paese e di Cecilia, giovane barista e calciatrice di grande talento. Si tratta di un monologo il cui debutto è previsto per la primavera-estate 2021, compatibilmente con la riapertura dei teatri e la ripresa delle attività culturali e degli spettacoli dal vivo. Scritta da Marco Mattiazzo, diretta da Michele Tonicello e interpretata da Eleonora Marchiori, l’opera ha già raccolto molti consensi durante la fase di lavorazione all’interno della residenza Montagne Racconta 2020 tenuta dal drammaturgo, regista e scrittore Francesco Niccolini.

L’idea iniziale nasce a seguito della tragica vicenda della tifosa iraniana Sahar Khodayari che, nel 2019, si diede fuoco davanti a un tribunale di Teheran dopo essere stata condannata a sei mesi di carcere. Il “reato” era aver tentato di entrare in uno stadio per poter assistere a una partita dell’Esteghlal, la propria del cuore. «Mi aveva molto colpito questa notizia e inizialmente volevo scrivere un testo proprio sulla triste vicenda della “ragazza blu” (così Sahar era stata ribattezzata sui social, in riferimento ai colori dell’Esteghlal) – racconta il drammaturgo Mattiazzo –, ma poi abbiamo pensato che sull’argomento calcistico e sulla questione femminile c’è tanto da dire anche qui da noi, in Italia e nel Veneto, perciò abbiamo deciso di scrivere di una ragazza di fantasia, portandola nella nostra regione».

La vicenda si svolge così in Riviera del Brenta e inizia proprio dal violentissimo tornado che si abbatté su essa nel 2015. «È uno spettacolo che non parla solo di calcio femminile ma anche del rapporto tra lo sport e la questione di genere in una provincia italiana – prosegue Mattiazzo –. Raccontiamo la gioia del gioco ma anche tutte quelle discriminazioni, ostilità e pregiudizi che, pur non essendo macroscopici, risultano comunque sempre puntuali e sottili. Non si tratta però di uno spettacolo meramente retorico ma è invece realistico e non mancano molti momenti divertenti».

Durante i mondiali di Francia 2019 la nazionale femminile di calcio appassionò l’Italia con il suo splendido percorso, catalizzando l’interesse dei media e dell’opinione pubblica su un settore prima di allora troppo spesso ignorato. No look parla di sport ma anche dell’intreccio tra la provincia veneziana e i sogni di una giovane donna, Cecilia Longo. A prestarle corpo e voce ci sarà Eleonora Marchiori, una scelta immediata da parte di Mattiazzo e del regista Tonicello, che racconta: «Tra tutte le attrici di Matricola Zero, Eleonora è quella con la verve agonistica più spigliata, essendo una ragazza molto energica e grintosa. Proprio come il personaggio di Cecilia, e come uno sportivo, sente un grande bisogno di utilizzare il corpo e lo trasmette egregiamente in questo spettacolo, dal momento che mette in scena una protagonista che reprime il suo istinto viscerale a giocare a pallone». 

La squadra Mattiazzo-Tonicello-Marchiori, che aveva già collaborato insieme per Maturitorial, la serie web prodotta con lo Stabile del Veneto, trova in No Look una nuova occasione per mostrare il proprio talento: «Questo spettacolo per me è stato un vero lavoro di squadra, esattamente come nel calcio, dove ognuno ha il suo ruolo e allo stesso tempo è al servizio degli altri. Ho amato il coinvolgimento da parte di tutti in ogni parte del progetto. Nessuno è mai stato lasciato indietro. Lavorare sul personaggio di Cecilia ha significato poter riflettere su un concetto sacrosanto: la libertà di fare ciò che si ama. Una giocatrice professionista, una bambina che si iscrive alla scuola calcio, deve poter esercitare il suo diritto al gioco, senza che intervengano altre implicazioni» spiega Eleonora.

Il Teatro Stabile del Veneto ha collaborato attivamente alla buona riuscita dell’allestimento mettendo a disposizione i propri spazi per le prove. Il debutto di No Look è previsto per la primavera-estate 2021 e, idealmente, sarà proprio la Riviera del Brenta il luogo indicato per lo stesso. 

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