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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Cosa sono le "tegnùe", una particolarità tutta veneziana

Tutto su questo tipico elemento marino che si trova al largo di Venezia, dalle parti di Chioggia

In tanti pensano che il fondale del mare Adriatico sia soltanto sabbioso e piatto. Ma dalle parti di Venezia, e più precisamente al largo di Chioggia, i fondali sono arricchiti da un particolare e meraviglioso tipo di conformazioni rocciose, le cosiddette "tegnùe". Il nome, una parola in dialetto veneziano (letteralmente "trattenute"), deriva dal fatto che queste scogliere facevano impigliare le reti dei pescatori che venivano, quindi, trattenute dalla roccia.

Prima di scoprire l'esistenza di questa barriera corallina adriatica, i pescatori pensavano che il motivo per cui le reti si incastravano sempre in un determinato punto del mare fosse la presenza dell'isola scomparsa di Metamauco, e che lì le anime in pena degli abitanti dell'isola, uccisi dal maremoto, si aggrappassero alle reti per cercare salvezza.

Più avanti la leggenda fu superata dalla realtà. I rilievi fatti sul fondale marino hanno mostrato la presenza di queste bellissime tegnùe, formate da rocce molto irregolari con cavità, gallerie che fanno da rifugio per molti pesci e che rendono il fondale del mare del litorale chioggiotto ricco di biodiversità. 

Le tegnùe possono essere scoperte anche attraverso immersioni subacquee e regalano emozioni indescrivibili per le loro forme bizzarre e per i colori delle spugne e degli anemoni. Inoltre l'area che le ospita è stata dichiarata zona di tutela biologica nel 2002, con il divieto di pesca.

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