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Arriva il nuovo ristorante per poveri: "Nessun limite di nazionalità"

Dietrofront nella struttura che avrebbe dovuto servire pasti solo agli italiani. Restano esclusi senzatetto, mendicanti e tossicodipendenti

Un vero ristorante che servirà primo, secondo con contorno e dessert: il menù completo, al prezzo simbolico di un euro, sarà disponibile tutte le sere a Carpenedo, dedicato esclusivamente a famiglie o persone in difficoltà economiche. Come riporta il Gazzettino, il progetto è stato illustrato da don Armando Trevisiol, che ha specificato che non ci saranno riserve sulla nazionalità dei commensali. Smentendo quanto affermato nei giorni scorsi da don Gianni Antoniazzi, che aveva parlato di mensa rivolta prettamente agli italiani (DETTAGLI). Si guarderà, invece, soltanto alla situazione di bisogno.

Il ristorante ("Solidale-Serenissima" è il nome) parte grazie alla generosità di Mario Putin, presidente del catering "Serenissima Ristorazione" di Vicenza, e alla "Fondazione Carpinetum". Restano esclusi senzatetto, barboni, mendicanti e tossicodipendenti, perché per queste persone esistono già le quattro mense di Ca' Letizia, Cappuccini, Padri di Altobello e la "Papa Francesco".

Il luogo designato è la Residenza Don Vecchi, in viale Don Luigi Sturzo 53, con posti a sedere per 110 persone: il prezzo è di un euro per gli adulti, mentre il pasto è gratuito per bambini e ragazzi fino ai 16 anni accompagnati dai loro genitori. La novità è che l'ambiente dovrebbe rifarsi più allo stile dei ristoranti di qualità che a quello delle mense per poveri, con tanto di servizio in sala offerto dai volontari: apertura verso metà ottobre, dalle 18 in inverno e dalle 19 in estate.

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