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Casa del sesso in centro a Mestre: arrestata una donna

Scoperta una casa d'appuntamenti con ragazze cinesi costrette a prostituirsi

Per prenotare era sufficiente telefonare al numero indicato negli annunci su internet e sui social. Si concordava il tipo di prestazione e il prezzo: da 50 a 500 euro per richieste particolari. Aveva un giro di 25 clienti al giorno una casa d'appuntamenti che è stata scoperta dai carabinieri in zona via Piave, a Mestre. La donna che la gestiva, X.Y., 35enne cinese, è stata arrestata mentre un connazionale 42enne è stato denunciato.

Le indagini cominciate dai social

Le indagini dei militari della compagnia di Mestre sono cominciate a novembre. Analizzando i tabulati relativi all'utenza telefonica indicata negli annunci pubblicitari, gli investigatori hanno individuato l'appartamento. Dagli accertamenti è emerso che all'interno dell'abitazione alcuni giovani ragazze cinesi venivano costrette ad avere rapporti sessuali a pagamento con i clienti.

Ragazze sfruttate

L’intensa attività era gestita dalla donna arrestata. All’interno della casa di appuntamento le ragazze venivano sottoposte quotidianamente ad una vita di sfruttamento e rapporti sessuali con tantissimi clienti, dai ragazzini agli anziani. Gli inquirenti sospettano che  quello scoperto fosse un vero e proprio market del sesso a basso costo ed immediato, che garantiva cospicui introiti agli sfruttatori e prosperava grazie allo sfruttamento di giovani donne che in cambio ottenevano ben poco: una sistemazione dignitosa e il minimo indispensabile per la sopravvivenza. Solo nel corso dell’ultimo intervento, avvenuto lunedì,  sono stati sequestrati più di 8mila euro, possibile incasso del fine settimana.

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