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Progetto didattico amarcord: prof trasforma vecchio Ciao in un ciclomotore elettrico

Si tratta di un prototipo realizzato a partire da un vecchio motorino. A realizzarlo il professor Francesco Cocchetto, che spiega: "Facciamo capire ai ragazzi nuove tecnologie e lavoro"

Un progetto che ha lo scopo di far capire ai ragazzi le nuove tecnologie e il lavoro. Con un retrogusto un po' amarcord. È quello messo in piedi e coordinato dal professor Francesco Cocchetto dell'istituto Berna di via Bissuola a Mestre che con la collaborazione di alcuni colleghi darà vita ad un Piaggio Ciao elettrico.

Motore elettrico e pannelli solari

Si tratta di un progetto didattico di laboratorio che trasformerà, di fatto, un vecchio Ciao, il motorino a marchio Piaggio prodotto in Italia dalla fine degli anni '60 fino al 2006. Nella fattispecie, Cocchetto e i suoi collaboratori elimineranno il motore endotermico montato di base sul ciclomotore, e ne inseriranno uno elettrico, con una batteria e dei pannelli solari per la ricarica.

Progetti nel passato

Di un possibile Ciao elettrico si era parlato anche nel recente passato. Era stata la stessa casa motoristica di Pontedera, nel 2014, a lanciare l'idea, lasciando aperta la porta ad un simile prototipo. Nei fatti, poi, l'azienda scelse sì di produrre un ciclo elettrico, puntando tutto però su un modello di bici, la Wi bike, che poco o nulla ha a che fare con il mitico motorino che ha accompagnato intere generazioni, dai giovanissimi agli anziani.

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