Mestre

M9, una rassegna cinematografica per promuovere l'inclusione sociale a Mestre

Sono cinque gli appuntamenti di "Ritratti di comunità", in programma a luglio e agosto. Al centro la comunità bengalese, che costituisce circa il 20% degli stranieri sul territorio comunale

"Ritratti di comunità" è la prima rassegna cinematografica interculturale, dedicata al cinema bengalese, promossa da M9 - Museo del ’900 e realizzata in collaborazione con l’Associazione Venice Bangla School, Ektara International e Mad Suitcase, con il patrocinio della Fondazione Veneto Film Commission.

M9, rassegna cinematografica per l'inclusione sociale

La rassegna è stata curata dal regista Kazi Tipu. Sono cinque gli appuntamenti in cartellone - sabato 24 e 31 luglio, e  sabato 7, 21 e 28 agosto, tutti con inizio alle 19 e proiettati nell’Auditorium “Cesare De Michelis”. La Fondazione di Venezia ha individuato nella comunità bengalse, che conta oltre 7mila persone, la cittadinanza più numerosa tra i nuovi veneziani (con oltre 39mila persone al 31 dicembre dello scorso anno, quella a cui dedicare questo primo sguardo cinematografico di inclusione, integrazione e scambio culturale.

«Attraverso l’arte cinematografica è possibile costruire conversazioni, incontri, scambi, che Venezia vuole ed è pronta ad accogliere. - ha detto l'assessore alla Promozione Paola Mar - La Città vive da sempre grazie alla fitta rete di connessioni che ha instaurato con gli altri popoli, come testimoniano le manifestazioni culturali tangibili e intangibili che rendono unica la città». Le ha fatto ecco Giovanni Dell’Olivo, direttore generale della Fondazione di Venezia: «Costruire una società sostenibile significa, oggi, - ha detto - lavorare per creare le fondamenta di una comunità capace di fare dell’inclusione sociale la propria chiave di volta. Per la Fondazione di Venezia questo è un obiettivo imprescindibile, alla base di ogni nostra azione e di ogni progetto per la promozione di una società sempre più plurale ed osmotica».

«Partecipare attivamente alla realizzazione di questa rassegna - ha quindi aggiunto Syed Kamrul, fondatore e presidente dell'associazione Venice Bangla School -  è stato un momento importante per la nostra comunità che vive in questo territorio e tutte le occasioni di scambio e di confronto culturale sono per noi preziose. In questo caso, l’incontro con M9 ci ha permesso da un lato di valorizzare la produzione cinematografica di alcuni giovani registi bengalesi e italiani, dall’altro di scoprire il patrimonio del museo. Un patrimonio che vogliamo far conoscere anche alle altre comunità bengalesi in Italia».

Programma della rassegna

  • sabato 24 luglio, ore 19 - Tomorrow, Mohammad Shihab Uddin, 2019, 25’; 18+ di Kazi Tipu, 2013, 52’, alla presenza del regista Kazi Tipu
  • sabato 31 luglio, ore 19 - The Soul, di Sahil Rony, 2020, 11’; Swapnajaal, di Gias Uddin Selim, 2018, 140’
  • sabato 7 agosto, ore 19 - Bhalo Theko Ful, di Farhad Shahi, 2020, 12’; Otithi, di Farhad Shahi, 2021, 35’; Lottery, di KM Kanak, 2020, 10’, alla presenza del regista Farhad Shahi
  • sabato 21 agosto, ore 19 - Mala Vabi, di Mejanur Rahman Labu, 2019, 18’; Batikbabu, di Ziaul Hoque Raju, 2019, 20’; A letter to God, di Hemanta Sadeeq, 2017, 15’
  • sabato 28 agosto, ore 19 - Sexy Shopping, di Antonio Benedetto e Adam Selo, 2014, 20’; Bangla, di Phaim Bhuiyan, 2019, 85’, alla presenza dei registi Antonio Benedetto e Adam Selo
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