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La politica scalda i motori, pochi giorni al festival della Fondazione Pellicani

Governo giallo-rosso, strategie e alleanze, i temi internazionali e la storia dalla caduta del Muro di Berlino. Dal 5 all'8 settembre l'appuntamento all'M9. E a Venezia il Pd sogna un candidato donna

Mai momento fu più azzeccato per parlare di politica. A Mestre lo coglie il Festival della Fondazione Pellicani: il tradizionale appuntamento settembrino, presentato oggi, 30 agosto, all'M9. Il parlamentare Nicola Pellicani, il professor Massimo Cacciari, il direttore del museo Marco Biscione, l'analista politico Giovanni Diamanti e il direttore Fondazione Venezia, Giovanni Dell'Olivo, alla presentazione della rassegna che si svolge dal 5 all'8 settembre. Inevitabile il riferimento alla politica locale e nazionale. Al Pd veneziano piacerebbe una donna al comando, nella sfida delle prossime amministrative, mentre Davide Scano dei 5 Stelle ribadisce il «No» a un avvicinamento al Partito Democratico, nonostante il governo giallo-rosso alla guida del Paese. Il professor Massimo Cacciari parla di trasformismo, riferendosi a Renzi, e augurandosi la capacità dell'esecutivo di dare un segnale di discontinuità e forza. L'editorialista e analista politico Giovanni Diamanti parla di una Lega ridimensionata, a seguito, soprattutto, della crisi politica (VIDEO):

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I temi caldi

Ségolène Royal e Miguel Angel Moratinos per il versante internazionale del dibattito. «Il segno più evidente della crescita del Festival - dice Pellicani - che in questi anni non ha mai smesso di crescere. Quest'anno la rassegna si svolge in una fase politica molto delicata, e sarà un motivo in più per affrontare in modo serio e approfondito, al di fuori delle polemiche, i grandi temi della politica. Non faremo la radiocronaca della crisi di governo, ma offriremo un contributo scientifico per comprendere le grandi questioni che scuotono il nostro tempo, che sono alla base anche del periodo di grande confusione che stiamo attraversando».

La passione

«Una rassegna di successo nonostante le poche risorse - dice Cacciari - a confronto di eventi come quelli di Modena, Mantova, Pordenone e altri. Merito del format, che consente di affrontare temi di attualità con rigore scientifico e culturale, con personalità di primissimo livello. Una dimostrazione che i cittadini apprezzano e hanno voglia di seguire dialoghi, incontri, dibattiti di politica quando sono affrontati da relatori competenti, da scienziati della politica, Il nostro è un Festival di cultura politica, che non ha nulla a che vedere con i talk televisivi e con le polemiche che si leggono sui giornali».

I temi e gli ospiti

Sostenibilità ambientale e trasformazioni internazionali avvenute nei trent'anni che ci dividono dalla caduta del Muro di Berlino. Saranno oltre cinquanta gli ospiti della nona edizione, provenienti dai mondi del giornalismo, della cultura e della ricerca: tra gli altri Massimo Cacciari, Ernesto Galli Della Loggia, Angelo Panebianco, Carlo Cottarelli, Ilvo Diamanti, Piero Fassino, Marco Damilano, Alessandra Ghisleri, Ezio Mauro, Nando Pagnoncelli, David Parenzo, Sofia Ventura, Alessandra Sardoni, Gianfranco Bettin, Giuliano Da Empoli, David Allegranti. L’edizione 2019 si innesta sulla linea oramai consolidata di un Festival che ogni anno chiama a raccolta docenti universitari, giornalisti, sociologi, economisti, filosofi, scrittori per discutere in modo serio e approfondito dei principali temi dell’attualità politica, nazionale e globale. In questo quadro, molti saranno i temi affrontati: politici, economici, sociali, ma anche filosofici e scientifici.

Location

Novità di quest'anno sarà l'utilizzo dello spazio dell'ex emeroteca, grazie alla collaborazione con l'ordine degli Architetti di Venezia. Restano confermate le location degli anni scorsi ovvero piazza Ferretto, piazzetta Pellicani, gli spazi del Museo M9, Chiostro e Auditorium, piazzetta Battisti, e l'Arena Toniolo. 

Anteprima

Mercoledì 4 settembre, giornata di anteprima del Festival, l’inaugurazione ufficiale avrà luogo nell’Auditorium del Museo M9 con una lectio magistralis di Gian Enrico Rusconi, dal titolo "A trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino. Come sta cambiando l'Europa". Introdotta da Renzo Guolo, la lectio ci porterà all’incontro con le ultime riflessioni sull’occidente e l’Europa e ripercorrerà i 30 anni di storia che ci separano dalla caduta del Muro: un trentennio in cui la fine della competizione tra i due grandi grandi blocchi politici, Usa e Urss, non ha portato alla fine della storia, come presagiva il politologo Francis Fukuyama, ma ha inaugurato una nuova stagione più incerta e sempre più dominata da nuovi attori politici di cui è difficile capire le reali intenzioni sul campo. 

Festival sostenibile

Al Festival verranno utilizzate borracce in alluminio e bicchieri biodegradabili. Non si usa plastica. Come sempre i vari teli e striscioni saranno riciclati, ovvero donati alla cooperativa Rio Terà dei Pensieri, per il progetto Malefatte. Lo scorso anno 115 metri quadri di teli, striscioni e retropalchi sono diventati borse, astucci, accessori vari. Il Festival sarà quindi una manifestazione #plasticfree. 

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Fondazione Gianni Pellicani
Villa Settembrini
Via Carducci 32
30171 Mestre (Ve)
T/F 041 977 992
www.fondazionegiannipellicani.it

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