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L'incorcio tra via Gozzi e via Aleardi della rissa

L'incorcio tra via Gozzi e via Aleardi della rissa

Furibonda rissa in strada a Mestre: fuggitivo viene ferito al volto

Due cittadini giovedì alle 9.30 si sono affrontati tra via Gozzi e via Aleardi anche con catene. L'aggressore è stato bloccato nella zona di via Piave

Urla e sangue davanti ai tanti passanti che giovedì mattina stavano camminando all'incrocio tra via Aleardi e via Gozzi, a due passi da corso del Popolo a Mestre. Ancora i contorni di ciò che è accaduto non sono chiari: fatto sta che due cittadini di origini nordafricane (ma è possibile che uno dei due fosse invece di carnagione più chiara e si esprimesse in moldavo) a un certo punto, erano circa le 9.30, si sono accapigliati in modo molto violento. Non solo parole grosse, ma anche uno scontro fisico al culmine del quale uno dei litiganti avrebbe estratto un coltellino e avrebbe sfregiato al volto il suo interlocutore. Per alcuni minuti è stato il caos: "Hanno iniziato a picchiarsi all'incrocio - spiega Ivonne, titolare del locale più "interessato" dalla zuffa - poi si sono spostati davanti al mio bar. Il nordafricano aveva in mano anche una catena con cui colpiva l'altro". Colui che avrebbe avuto la peggio era vestito in maniera distinta. Accento dell'Est Europa. L'altro invece era più "sportivo", ma soprattutto molto aggressivo. Dieci minuti di caos, con i passanti a rifugiarsi negli esercizi commerciali della zona. E le auto a fare retromarcia per evitare di rimanere bloccati.

"Hanno continuato a darsele prendendo anche i portacenere che avevo all'esterno. Non so nemmeno dove siano finiti - racconta la donna - poi hanno continuato con due miei sgabelli, che hanno poi scaraventato contro il bancone del locale. Poi sono fuggiti". Tanta paura naturalmente, ma soprattutto stupore per ciò che è accaduto davanti a tutti: "C'era una signora all'interno rimasta scioccata, io di punto in bianco mi sono ritrovata in mezzo e mi sono rifugiata nel bar - spiega la titolare - si parlavano in due lingue diverse. Non so nemmeno come facessero a capirsi". Una baraonda totale, visto che tra portaceneri e sgabelli la rissa è continuata per alcuni minuti. Dopodiché a quanto pare il coltellino e lo sfregio al volto, secondo altri testimoni.

Capendo che per loro la situazione si sarebbe fatta di lì a poco molto difficile, entrambi i litiganti poi sono scappati a piedi per le strade del centro. Mentre il telefono della centrale operativa della questura veniva raggiunto da diverse telefonate di cittadini che segnalavano la fuga. Sul posto sono intervenute alcune volanti della polizia. Il ferito, descritto come sanguinante, per ora non è stato individuato. La sua fisionomia e il tipo di possibili ferite che avrebbe riportato in faccia sono già state diramate anche ai vari punti di pronto soccorso della zona: è possibile che prima o poi, infatti, decida di sottoporsi a cure mediche. Ancora incerto, per ovvii motivi, se abbia riportato ferite gravi.

Discorso molto diverso per l'aggressore, inseguito fino a via Piave, all'altezza dell'intersezione con via Cavallotti. Lì l'uomo si è messo in trappola da solo: è stato quindi caricato su una pantera della polizia per poi essere portato negli uffici delle forze dell'ordine. Lì si stanno tentando di capire i motivi della zuffa e se ci siano gli estremi per una denuncia o per un arresto. Il coltello non è stato trovato, evidentemente gettato in fretta e furia subito dopo l'accoltellamento. Il bloccato è un 21enne tunisino senza fissa dimora con precedenti per spaccio.

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