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Telecamere spente nei weekend, per fare cassa si punta sui camion

Il Comune ha deciso di estendere fino al 30 settembre la sospensione della Ztl in centro Mestre e si affiderà alle multe sui tir per recuperare i soldi

A Mestre s'insegue ancora una possibile soluzione al traffico in centro, tra divieti e telecamere, ma sembra che, dopo esperimenti di ogni sorta (e molta confusione per gli automobilisti) si stia finalmente arrivando ad una qualche conclusione. Come riportano i quotidiani locali, infatti, la proposta dell'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo di rendere lo spegnimento dei sistemi di controllo uno standard per i weekend è stata approvata, per ora solo fino al 30 settembre, ma probabilmente in estate il provvedimento verrà esteso fino a fine anno. L'intento è quello di rivitalizzare il commercio e la “vita” urbana, e ora, grazie all'attivazione delle telecamere della ztl per i mezzi pesanti, si spera di coprire anche i soldi "persi" con le multe che non verranno staccate durante i fine settimana.

TRAFFICO LIMITATO – Quello di Mestre è un caso pressoché unico persino in Italia: Ztl a 24 ore su 24, sette giorni su sette, non se ne vedono in giro, figuriamoci se poi le strade interessate finiscono per tranciare a metà l'intero centro urbano. Gli “spegnimenti” di Bergamo non risolveranno comunque del tutto la questione, dato che alcune tra le vie più “critiche” restano sempre off-limits: si parla ovviamente di via Colombo, via Olivi e via Cappuccina, che continuano ad essere destinate al solo trasporto pubblico. Sono invece via Brenta Vecchia, via San Rocco, viale Garibaldi e via San Pio X a diventare finalmente transitabili, almeno sabato e domenica: le telecamere si disattiveranno alle 20 di venerdì per riaccendersi solo alle 3 del mattino di lunedì, proprio come hanno fatto dal 10 gennaio al 17 marzo. Per risolvere invece la questione della scarsa comprensibilità della segnaletica a riguardo, sollevata molto spesso dagli automobilisti mestrini, si pensa poi di introdurre cartelloni digitali che segnalino di volta in volta se i varchi sono transitabili o meno. Il problema è che tenere gli occhi elettronici chiusi farà perdere al Comune circa 800mila euro, una cifra da poco, ma importante in questi tempi di bilanci amari.

PER I CAMION - Per trovare i soldi che mancano il Comune confida nel nuovo sistema di vigilanza per la zona a traffico limitato per i camion oltre i 35 quintali e i 7 metri di lunghezza. Alle prime 12 telecamere già installate, che dovrebbero accendersi dal primo giugno, ne seguiranno infatti altre 38. I primi dodici occhi elettronici veglieranno sugli ingressi della città in viale Garibali, in via Circonvallazione, via Vallon, via Pasqualigo, via San Donà, via Vallenari (verso Mestre e verso Favaro), via Porto di Cavergnano, viale Vespucci, viale San Marco, via Forte Marghera e via Sansovino. La centrale di controllo per le telecamere sarà ospitata nella sala operativa dei vigili urbani di Mestre. L'attivazione delle telecamere vuole anche incentivare l'uso del "sistema log-in", ovvero la piattaforma di scambio merci in via dell'Azoto, a Marghera. L'idea di "recuperare" gli 800mila euro persi con gli automobilisti privati grazie alle contravvenzioni dei camion potrebbe piacere a molti, ma è il caso di ricordare che per l'installazione e il funzionamento delle telecamere contro i tir il Comune dovrà sborsare circa 1.700.000 euro. Mesi fa, durante la presentazione del progetto, lo stesso Bergamo aveva detto che il sistema non doveva essere considerato un sistema per "fare cassa".

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