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Stagione Jesolo, Aja tira le somme: «Lieve calo, va rivista la tassa di soggiorno»

Tracciando il bilancio di un'estate con ospiti in calo nelle strutture, gli albergatori siedono al tavolo con il Comune tracciando le linee di un nuovo accordo sull'imposta

Una stagione, quella appena trascorsa, che a giudicare dai dati sulle presenze nelle strutture alberghiere jesolane ha fatto registrare qualche punto di meno rispetto al 2017, secondo l'Aja, l'associazione albergatori della località balneare. Vero è che, sostengono, «quella dello scorso anno è stata una stagione difficile da replicare, soprattutto per quanto riguarda le presenze. Se sulla flessione abbia inciso anche l’aumento della tassa di soggiorno è difficile da determinare anche se non sono da escludere riverberi in futuro». Un'imposta che aveva suscitato proteste da parte di varie associazioni jesolane.

Marketing

«Il dato che emerge va tenuto in considerazione - ha precisato il presidente Aja, Alberto Maschio - e impone una riflessione e attenta progettazione su come e dove investire anche nel marketing internazionale. I dati prefigurano una flessione dell’occupazione alberghiera (presenze) del 6% rispetto allo scorso anno. Come prevedibile sulla flessione ha inciso anche la ripresa di alcuni mercati internazionali che la scorsa estate erano in parte bloccati ed in altri casi in forte rallentamento. E a proposito dell’imposta di soggiorno il presidente Maschio ha illustrato i contenuti dell’accordo raggiunto con l’amministrazione comunale che sarà sottoscritto nei prossimi giorni e che prevede importanti novità.

Tassa di soggiorno

Tra i punti più importanti discussi giovedì: riduzione del periodo di applicazione dell’imposta (maggio-settembre), nuova rimodulazione dell’imposta, finanziamento di iniziative di promo-commercializzazione, realizzazione di 5 nuove cinque piste ciclabili, la prima fruibile già per il 2019, destinazione dell’extragettito da concordare con le associazioni di categoria, realizzazione di una foresteria per i dipendenti (necessaria, visto che sempre più spesso il personale arriva da lontano). «Siamo moderatamente soddisfatti di questo accordo – commenta Maschio – perché lascia intravedere delle aperture da parte dell’amministrazione comunale. È chiaro che c’è ancora tanto lavoro da fare e di sicuro non abbasseremo la guardia». LaNel corso dell’assemblea è stato annunciato che il 6 dicembre si svolgerà la festa per i 60 anni di fondazione dell’Aja. 

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