menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tre anni dal devastante tornado: in Riviera del Brenta una ferita impossibile da rimarginare

L'8 luglio 2015 il potentissimo ciclone seminò distruzione, feriti e un morto tra Cazzago di Pianiga, Dolo e Mira. Il territorio è ripartito. Organizzate iniziative per non dimenticare

Rumori, scenari e urla impossibili da dimenticare. Tre anni fa la Riviera del Brenta venne tagliata come lama nel burro dal tornado e da quel momento non è stata più la stessa. O meglio, le ferite in parte sono state rimarginate e i residenti sono potuti tornare nelle loro case, ma c'è un passato condiviso destinato a superare le generazioni e a essere ricordato come uno dei momenti più difficili vissuti dalla comunità.

Le macerie di Villa Fini

A testimoniarlo le macerie di Villa Fini, che purtroppo sono ancora là nonostante la promessa del presidente della Regione, Luca Zaia, che dichiarò proprio davanti alla devastazione: "La ricostruiremo dov'era e com'era". Per ora non è stato così. Rimane aperto il capitolo degli aiuti statali, con il primo cittadino di Dolo, Alberto Polo, che chiede possano essere riaperti i termini per chi ancora non ne ha fatto richiesta.

Iniziative per non dimenticare

Il territorio si è scoperto unito nelle fasi dell'emergenza e ora torna a ricordare ciò che è stato: sabato sera, durante la notte bianca di Dolo, ci sono state iniziative in tal senso e domenica mattina l'amministrazione comunale di Mira ha ricordato Claudio Favaretto, il 63enne che perse la vita a Porto Menai a causa del ciclone che sollevò per diversi metri la sua auto ferma sulla strada a causa di alberi e tralicci a terra, prima della partenza di una corsa non competitiva che ha attirato centinaia di persone sulle strade miresi. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

La Casa dei Tre Oci va al gruppo Berggruen Institute

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento