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Foto: l'inaugurazione del viadotto sul Tagliamento

Foto: l'inaugurazione del viadotto sul Tagliamento

Aperto il ponte sul Tagliamento, in mattinata i primi attraversamenti delle auto

Il nuovo viadotto, lungo 1.520 metri, costituito da 20 campate con 19 pile è stato costruito in calcestruzzo e ha una larghezza di 20 metri

Alle 10 e 30 di sabato il nuovo viadotto sul fiume Tagliamento, che unisce il Friuli Venezia Giulia al Veneto, è stato aperto completamente al traffico. Domenica mattina le prime auto, provenienti da Venezia e dirette a Udine e Trieste, scortate da una safety car, hanno attraversato il manufatto che rappresenta l’opera simbolo del terzo lotto della terza corsia.

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I saluti

A portare i saluti l'assessore ai Trasporti della regione Friuli Venezia Giulia, Graziano Pizzimenti. «Sono veramente soddisfatto delle modalità di lavoro e soprattutto dei tempi - ha detto - di realizzazione. Il vecchio ponte andrà in pensione dopo quasi 80 anni di servizio. È il primo step di una fase nuova per le infrastrutture che, come tutti sapete, sono un elemento strategico per l’economia». Altrettanto soddisfatto il presidente di Autovie Maurizio Castagna. 

Tutti i segreti 

Per molti la nuova infrastruttura è diventata “il ponte dei record”, per la velocità con cui è stata costruita. Sono bastati, infatti, solo 379 giorni per realizzarla. A svelare i segreti di quest’opera è Gilberto Dreas, direttore tecnico di Deal, società del gruppo De Eccher che ha progettato il viadotto su incarico di Technital, società mandataria del raggruppamento temporaneo di progettisti del terzo lotto della terza corsia. «Abbiamo optato per tecnologie costruttive industrializzate che ci hanno consentito – spiega Dreas – di produrre manufatti in serie e allo stesso tempo con un livello di qualità molto alto. La prefabbricazione è avvenuta all’interno di uno stabilimento allestito a ridosso del viadotto nelle vicinanze dell’ex casello di Ronchis. Inoltre, la progettazione dell’impalcato seguito da Deal è avvenuta in coordinamento con lo sviluppo delle attrezzature utilizzate per la prefabbricazione e il varo degli elementi, ottimizzando così i dettagli ai fini della produttività.

Dettagli tecnici

Il nuovo viadotto, lungo 1.520 metri, costituito da 20 campate con 19 pile, ciascuna con un diametro esterno di 5 metri e mezzo, è stato costruito in calcestruzzo e ha una larghezza di 20 metri e 30 centimetri in grado di “ospitare” tre carreggiate, la corsia di emergenza e uno stradello di servizio per i mezzi di emergenza. Queste due caratteristiche abbinate tra di loro rendono il manufatto una rarità a livello nazionale. A tal punto che, in caso di necessità future, la progettazione è già adeguata all’allargamento alla quarta corsia. «Abbiamo introdotto alcuni accorgimenti progettuali non richiesti dalla normativa italiana – afferma Dreas – ma che derivano dalla nostra esperienza in campo internazionale, che riguardano i cavi di precompressione. Questi accorgimenti consentiranno di intervenire in qualsiasi momento sull’opera per adeguarla se necessario ai nuovi carichi previsti».

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