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Grenfell Tower, borsa di studio in memoria di Gloria e Marco: "Nelle scuole si parli di loro"

Donazzan: "Con il contributo della Regione facciamo tornare a casa i cervelli in fuga, favorendo il rientro dei lavoratori qualificati e invertendo la tendenza a esportare professionalità"

A portare il loro nome, quello di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani veneti tragicamente scomparsi nel rogo della Grenfell Tower di Londra, ora è una borsa di studio. Quella conferita dalla Regione martedì, su proposta dell'assessore all'Istruzione e al Lavoro del Veneto, Elena Donazzan, "dedicata a loro e ai tanti giovani che con coraggio vanno a studiare e a lavorare all’estero, e che auspichiamo tornino in Italia, formati e cresciuti, pronti a contribuire a far crescere la nostra comunità".

Coraggio

"Sono molto dispiaciuta di non aver potuto partecipare alla cerimonia di oggi, a causa del protrarsi della mia convalescenza - ha scritto Donazzan - : avrei voluto esserci per dire che il Veneto non dimentica questi due giovani professionisti veneti, morti nel tragico incendio a Londra, dove avevano da poco iniziato un nuovo percorso lavorativo. Questa borsa di studio è un segno, chiaro e forte, dedicato a loro e ai tanti giovani che con coraggio vanno a studiare e a lavorare all’estero e che auspichiamo tornino in Italia, formati e cresciuti, pronti per contribuire a far crescere la nostra comunità. Una crescita che non è stata possibile per Gloria e Marco".

"Gloria e Marco se n'erano andati dall'Italia in cerca di una miglior retribuzione, per dimostrare che da soli ce la potevano fare, che potevano basare il loro futuro sulle sole proprie capacità - ha ricordato Donazzan -: ci erano riusciti, conquistando un lavoro ben pagato ed un appartamento nuovo di zecca, con una vista stupenda, all’ultimo piano della Grenfell tower. Quella torre che poi, a causa dell'imperizia di chi l'ha progettata e costruita, è diventata la causa della loro morte. Gloria e Marco sono stati un esempio di determinazione e di coraggio e per questo è giusto che anche nelle scuole del Veneto si parli di loro, del loro impegno, dei loro sogni, della loro prematura scomparsa".

Un milione e mezzo per il ritorno dei 'cervelli in fuga'

"Il Veneto, su mia proposta, ha recentemente promosso con un milione e mezzo le 'borse di rientro', una misura che servirà per finanziare proposte e progetti di innovazione sociale e di inclusione, che favoriscano il rientro di lavoratori qualificati, o meglio la ‘circolarità’ dei ‘cervelli’. Siamo la prima regione in Italia ad aver varato un provvedimento simile, volto a far rientrare in patria questi ragazzi che molti chiamano 'cervelli in fuga' - conclude l'assessore regionale - al profondo rammarico per la prematura scomparsa di Gloria e Marco voglio contrapporre l'auspicio che questo strumento possa presto dimostrarsi utile a invertire la tendenza, a contrastare il ruolo dell'Italia e del Veneto come 'donatori universali' di professionalità e competenza".
 

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