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Conte: «Speriamo di allentare le restrizioni in dicembre». Gli aiuti e gli indennizzi in arrivo

Il premier ha commentato il Dpcm in vigore da domani. Le nuove norme «sono necessarie per tenere la curva epidemiologica sotto controllo», ha spiegato

Il premier Giuseppe Conte ha illustrato in conferenza stampa, oggi, le misure contenute nel nuovo Dpcm del 24 ottobre 2020. «La curva epidemiologica ha raggiunto livelli preoccupanti - ha detto - L'indice di Rt ha raggiunto la soglia di 1,5. Vogliamo tenere sotto controllo la curva e solo in questo modo riusciremo a gestire la pandemia».

Contributi e indennizzi

«Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore questa sera fino al 24 novembre». L'obiettivo è scongiurare un nuovo lockdown andando a intervenire soprattutto su quelle situazioni in cui tipicamente si creano assembramenti: nei locali pubblici (o meglio, all'esterno), specialmente di sera, e in tutti gli ambienti in cui c'è l'occasione di contatti ravvicinati tra le persone. Conte ha annunciato una nuova erogazione di una mensilità del reddito di emergenza, ma anche nuovi contributi a fondo perduto; ci sarà un credito d'imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre, verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre; è confermata la nuova indennità mensile una tantum per lavoratori stagionali. «Sono già pronti gli indennizzi per tutti quelli» che sono «penalizzati dalle nuove norme», assicura il premier. I soldi arriveranno tramite bonifico bancario. Ma il decreto sugli aiuti economici ancora non c'è: Conte ha assicurato che si procederà in fretta: «In Gazzetta Ufficiale già martedì».

Contenimento della curva epidemiologica

«La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre», ha detto ancora il premier. «L'obiettivo è chiaro, vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare lockdown generalizzato, il paese non può piu permetterselo». «Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute, studio e necessità. E di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare».

Obiettivo: allentare le restrizioni a dicembre

Le prossime settimane saranno complesse, ma a dicembre «potremo tornare a respirare», si augura Conte, che confida che le misure in vigore da domani possano avere un effetto di contenimento sulla curva dei contagi: «Spero che siano sufficienti».

«Questo governo, pur nella varietà di sensibilità e posizioni, ha un obiettivo ben chiaro e queste misure delineano un quadro chiaro - ha spiegato -: non vogliamo penalizzare direttamente il tessuto produttivo ed economico ma nello stesso tempo se non stringiamo quelle misure difficilmente potremmo venirne a capo in questo mese novembre. Noi confidiamo che a novembre soffriremo un poco ma poi torneremo a respirare».

«I dati che stiamo esaminando dicono che la pandemia sta correndo in maniera uniforme e critica in tutta italia. Di qui l'intervento del governo a ridefinire quadro di misure restrittive. E potremo già nei prossimi giorni lasciare alle regioni di concordare con noi misure più restrittive».

«Con questo quadro di misure confidiamo di poter affrontare più distesamente il mese di dicembre. Vorremo arrivare al Natale con predisposizione d'animo serena», ha spiegato poi il presidente del Consiglio. Se le misure bastano? «Spero di sì ma certo non è che a Natale, anche se arriveranno le prime dosi dei vaccini, potremo tutti abbracciarci e fare feste e festicciole. Ma l'importante è arrivarci sereni».

Cinema e teatri

«Un dolore la chiusura di teatri e cinema - così su Twitter il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini -. Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile e come e più dei mesi passati sosterremo le imprese e i lavoratori della cultura».

«Insieme alle misure più stringenti e uniformi che arriveranno con il Dpcm - annuncia la vice ministro dell'Economia Laura Castelli -, ci saranno subito sostegni economici per quelle categorie che subiranno delle limitazioni per fermare la diffusione del virus. Provvedimenti, a cui stiamo lavorando in queste ore, che verranno adottati in modo rapido, per assicurare ristori, indennizzi e cassa integrazione a tutte le realtà coinvolte. Più di quanto abbiamo già fatto a marzo».

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