Partono i controlli sulle caldaie: «A Venezia 30mila impianti non censiti»

Gomiero (Cgia): «Dato allarmante. La registrazione è obbligatoria dal 2014»

A Venezia, su 110mila impianti, nel nuovo catasto regionale ( il famoso Circe), ne sono stati inseriti 75mila; ciò significa che oltre 30mila impianti non sono censiti. A rivelarlo è Giovanni Gomiero, funzionario della Categoria Installatori della Cgia di Mestre, definendo questo dato «allarmante» e ricordando che in questo periodo il Comune di Venezia ha riattivato il servizio di verifica degli impianti termici sul territorio. 

Controlli intensificati

«Il servizio, ripartito in via sperimentale, è stato affidato a  Veritas con un primo finanziamento di circa 37mila euro che permetterà la verifica di circa 200 impianti del territorio comunale di Venezia», spiega Gomiero. Con l’approssimarsi a breve della stagione di apertura degli impianti di riscaldamento, Veritas, su incarico del Comune di Venezia,  intensificherà i controlli sulle caldaie, con priorità ai casi di segnalazione fatti per gli impianti più vetusti e malandati.

Le sanzioni

La registrazione nel catasto regionale è un obbligo che è iniziato dal 2014. «E' grave che a cinque anni di distanza ci sia un numero così elevato di impianti “fantasma”. I controlli sugli impianti ed il buon funzionamento degli stessi, oltre ad impattare positivamente sulla qualità dell’aria, diminuiscono fortemente i rischi di intossicamento da malfunzionamento delle caldaie, che spesso risultano mortali», aggiunge Gomiero. Se la manutenzione non viene eseguita si rischia una sanzione fino a 3mila euro.

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