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Venezia mostra la via dello sviluppo sostenibile del territorio

All'incontro di oggi a Ca' Corner il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha aderito alla definizione di una governance con il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e partner privati

Una crescita del territorio sì ma sostenibile, attraverso un ampio partenariato che riguarda tutta l'area metropolitana di Venezia e la città come capitale mondiale della sostenibilità. Oggi, venerdì 21 maggio, alla definizione di una governance con il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e partner privati, per un coordinamento delle iniziative, ha aderito anche il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. All''incontro che si è svolto a Ca’ Corner, accanto al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro era presente l'onorevole veneziano. 

Il progetto, approvato dalla giunta regionale del Veneto lo scorso 12 marzo, promuove lo sviluppo di un piano di interventi funzionali alla crescita sostenibile del territorio, in particolare alla riqualificazione urbana e alla promozione del patrimonio artistico e naturale di Venezia. «Sono lieto di sostenere questo progetto che si muove nella direzione di proteggere e valorizzare il ‘bene culturale’ Venezia, le sue ‘pietre’, le donne e gli uomini che la abitano e che meritano una città vivibile - afferma il ministro Brunetta - È questo che intendiamo per sostenibilità e che Venezia può incarnare nella sua unicità: una sostenibilità economica, ambientale e tecnologica in linea con le ‘transizioni’ che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ora rende possibili. Sviluppo e qualità della vita che marciano insieme, con lo stesso passo: questo è il futuro che candidiamo Venezia a rappresentare».

«L’adesione del ministro Brunetta al progetto è un momento di grande soddisfazione – sottolinea il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia - Venezia è una città universale e da questa connotazione tutto il Veneto attinge la sua vocazione internazionale e cosmopolita. Dal più ampio insieme di partner a tutti i livelli viene la conferma della bontà di questa nostra iniziativa, in grado di proporre una visione futura di rilievo per la città e tutto il suo territorio». «Venezia, proprio nell’anno in cui celebra i 1600 anni dalla sua Fondazione, guarda al futuro e dimostra, con questo importante progetto, di essere luogo di innovazione e d’avanguardia culturale e tecnologica – commenta il sindaco Luigi Brugnaro -. Il sostegno a questo progetto anche da parte del ministro Brunetta dimostra l’importanza del piano ma soprattutto il perfetto allineamento tra Comune di Venezia, Città Metropolitana, Regione Veneto e Governo. Una sinergia che si estende anche alle aziende che sono già presenti sul territorio con importanti progetti di sostenibilità. Un percorso virtuoso che la Città sta portando avanti toccando gli aspetti della sostenibilità economica, culturale, sociale e ambientale. Un piano che sta dando risultati concreti in tutti gli ambiti di intervento: in particolar modo a Porto Marghera, simbolo della riconversione “green”, e luogo dove la Città può diventare un laboratorio di sperimentazione e crescita. Venezia si conferma essere la più antica città del futuro».

Già dall’avvio dell’iniziativa, al fianco della Regione e del Comune di Venezia, hanno aderito istituzioni quali Università Ca’ Foscari, Iuav, Conservatorio Benedetto Marcello, Accademia di Belle Arti, Fondazione Cini, Confindustria Veneto e alcune tra le principali realtà industriali nazionali tra le quali, Generali, Snam, e Boston Consulting Group. I progetti si svilupperanno su alcune direttrici dedicate. Tra queste: la transizione energetica e la sostenibilità ambientale attraverso interventi volti alla creazione di un polo dell’idrogeno, la decarbonizzazione e la circolarità dei rifiuti, la difesa dell'ecosistema lagunare, la promozione di VeniSIA (Venice enterpreneurial international Sustainability Innovation Accelerator) come centro di innovazione e accelerazione sui temi della sostenibilità, e la promozione di Venezia come sede di Centri di ricerca sulla sostenibilità insieme al potenziamento della formazione accademica sul tema. Tra gli obiettivi c’è quello di rendere la Città protagonista di un evento annuale, di rilievo internazionale, sul tema della sostenibilità. La vision di sviluppo contenuta nelle linee d’intervento è coerente, non solo con la Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile, ma anche con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che consentirà di utilizzare le risorse finanziarie del Fondo Next Generation Eu.

Sulla digitalizzazione nella pubblica amministrazione, la spinta dal Recovery Plan, è intervenuto da remoto anche Mauro Zappia, dirigente della Ragioneria Generale dello Stato. «Interventi e riforme, questi i binari su cui viaggerà il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il pacchetto di investimenti per l’Italia, stabilito di concerto con l’Unione Europea, avrà il compito di traghettare il nostro Paese fuori dalla crisi causata dal Coronavirus, gettando al contempo le basi per un nuovo modello di società: più inclusivo ed ecosostenibile. Al centro del Piano, ci sono interventi destinati a cambiare la pubblica amministrazione, grazie anche agli investimenti sulla digitalizzazione. Abbiamo assistito ad una digitalizzazione tortuosa nella pubblica amministrazione, che ha registrato punte di eccellenza, ma anche grosse lacune. Il Recovery punta non a caso sulle competenze, per superare il gap esistente».

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