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Il veneziano Diego Scaramuzza guida la brigata della cucina italiana alla Fao

Assieme a dodici colleghi veneti è impegnato nella preparazione di specialità italiane destinate agli ospiti del summit in corso a Roma

Sono una cinquantina i cuochi contadini impegnati a Roma in occasione del pre Food System Summit delle Nazioni unite. C'è anche il presidente nazionale degli agriturismi di Terranostra Campagna Amica, il veneziano Diego Scaramuzza, il quale ha voluto nella brigata di cucina dodici colleghi veneti che prepareranno "il cibo dei popoli" agli ospiti: la vicesegretaria dell’Onu Amina J.Mohammed e tanti altri colleghi provenienti da ogni parte del mondo e presenti all’evento in corso alla Fao.

«Il cibo è una delle forme più indicate per socializzare - dice Diego Scaramuzza - sorseggiare un aperitivo assaporando un piatto è motivo di dialogo per esprimere i contenuti e i valori dell’alimentazione sana all’insegna della dieta mediterranea, simbolo anche dell’ospitalità italiana». Tra le pietanze scelte ci sono la tradizionale pappa col pomodoro e la pasta e fagioli, ricette che uniscono l’Italia insieme ad un trionfo di prodotti a denominazione di origine protetta: dai formaggi tipici alla frutta, dagli insaccati alla verdura di stagione.

Soddisfatta la Coldiretti: «È un riconoscimento del ruolo dell'associazione nella promozione di un modello di agricoltura attento all'innovazione e basato su sviluppo sostenibile, difesa dell’ambiente, della salute e dei diritti sociali con la valorizzazione del rapporto con i territori e delle produzioni locali».

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