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Incidenti in A4: «Un bollettino che continua»

Unioncamere: «Siamo preoccupati perché i giorni passano ma non ci sono segnali positivi su questo fronte»

«Di fronte al bollettino che ogni giorno conferma l’etichetta di “maledetto” di questo tratto non possiamo rimanere in silenzio. È evidente che c’è un problema enorme e da risolvere rapidamente. L’incidente di oggi, però, sottolinea anche un’altra criticità. Infatti oltre alla terza corsia è necessario pensare ad una viabilità alternativa che renda sostenibile il traffico autostradale dell’Alto Friuli altrimenti tra qualche anno si ripeterà quanto sta succedendo in questi giorni». Sono le parole del presidente di Unioncamere del Veneto, Mario Pozza, dopo l'ennesimo schianto avvenuto oggi in A4 tra lo svincolo di Latisana e il nodo di Portogruaro, all'altezza di San Michele al Tagliamento

«Corriamo il rischio che il problema del tratto maledetto si sposti più avanti a causa dell’enorme di quantità di traffico presente su tutta questa arteria - aggiunge Pozza -. È necessario, quindi, valutare un investimento per il completamento della superstrada Cimpello-Gemona, che dal 1998 è ferma a Sequals. Si tratta di una soluzione che potremo chiamare Pedemontana Friulana sul modello di quella Veneta che permette di scaricare di traffico l’autostrada riducendo così i rischi di incidenti».

I numeri parlano di un vero e proprio bollettino di guerra che continua a correre registrando incidenti quasi ogni giorno. «Siamo preoccupati perché i giorni passano - conclude Pozza -, ma non ci sono segnali positivi su questo fronte. La nostra volontà è quella di far sentire le istanze di un territorio che è la locomotiva dell’Italia e che non può essere prigioniero di 20 chilometri di autostrada».

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