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Mostra collettiva internazionale "Ritorno a Venezia"

Presentazione, organizzazione e cura del Critico d'Arte e Curatrice Maria Palladino

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

La Mostra Collettiva Internazionale “Ritorno a Venezia” nasce come desiderio di un vero e proprio ritorno nella città lagunare, che diviene dimensione emblematicamente introspettiva, nel ricordo e nella meditazione autobiografica, come nei rimandi e connessioni che sono all'origine della selezione delle opere e degli artisti presenti nell'esposizione. L'evento prende le mosse dal ripercorrere la storia millenaria della Serenissima, densa di eventi che dal IV sec. d. C. vede il succedersi delle invasioni barbariche, soprattutto degli ostrogoti e longobardi, e conseguentemente il Ducato Bizantino, la nomina del primo Doge nel 697, e lo splendore dell'epoca delle Repubbliche Marinare e dei commerci con l'Oriente. A seguito del dominio turco, napoleonico, austriaco, la città subisce la sua decadenza, che non l'alienerà però mai dai fasti del passato, fino all'Unità d'Italia, all'inurbazione nell'entroterra mestrino, la creazione del Ponte della Libertà e del tratto stradale che la collega alla terraferma, la nascita della Biennale di Venezia nel 1895, e il rinnovato benessere come centro turistico e culturale. Venezia simile a Venere che nasce dalle acque, con le sue 120 isole a formare la laguna, riporta alla simbologia del femminile, alla rinascita, ad una nuova evoluzione, come gli stessi avvenimenti della sua storia suggeriscono: ciò è richiamato da numerosi lavori esposti in mostra, che narrano inoltre di elementi naturali e animali magici, figure di donne di rilevanza storica, l'elemento marino e la metamorfosi, fino ad arrivare ad una componente metafisica e mistica, che si rifà all'inconscio e alla riflessione sulla fisica quantistica. In mostra opere degli artisti: Alessandra Parmeggiani, Alexandra Van Der Leeuw, Anna Giulia Enrile, Annalise Ambrogio, Antonio Pallotta, Artista Gufò, Barbara Lo Fermo, Chiara Costa, Claudiu Bellocchio, Davide Clementi, Davide Kapanadze, Egle Piaser, Elisa Di Sarò, Fabio Di Rosa, Flavio Milani, Francesca Bellantonio, Gianfranco Montessoro, Gino Tardivo, Giovanni Artale, Guido Coniglio, Guido Portaleone, Jacopo Rumignani, Laura Bonomo, Lina Mariolu, Luigi Cei, Manuel Silvestrin, Maria Milici, Mariacecilia Angioni, Marino Salvador, Milena Rocchetto, Miriam Gentile, Pierpaolo Mancinelli, Roberto Brandimarte, Salvatore Camarda, Salvatore D'Oria, Sergio Bergamo, Virginio Bruscagin, Vitalba Campo. In contemporanea alla Collettiva, verrà inaugurata la mostra personale “Il Cielo non ha Limiti”, dell'artista visiva Paola Volpe, la quale presenta opere fotografiche che vanno oltre l'immagine rappresentata, per coinvolgere lo spettatore in una forma comunicativa innovativa e sorprendente. Quest'ultima in grado di stupire e coinvolgere, stimolare emozioni, e interrogativi, che possano suscitare interesse e, laddove possibile, l'inizio di una ricerca individuale che dal sé possa condurre a far sollevare lo sguardo oltre le contingenze per arrivare all'alto, inteso in senso sia fisico che spirituale. Il mezzo fotografico è da sempre lo strumento che ispira l'artista ad osservare con nuova curiosità ed innata intuizione il mondo circostante, fin quando, ad un certo punto del suo percorso, e sotto la spinta di emozioni forti e contrastanti, si pone a scattare istantanee delle nuvole in cielo, con la tecnica denominata “one shot”, ovvero “ad un solo scatto”, che realizza immediatamente e senza ulteriori riprese, senza alcuna aggiunta di postproduzione, concretizzando quelle che si possono definire come vere e proprie “epifanie”, rivelazioni, messaggi. Stupefacenti in ciò che manifestano, le fotografie di Paola Volpe ci esortano a metterci in gioco in prima persona, nella percezione e considerazione, prendendo in esame la possibilità di credere, di recuperare il contatto con la natura, non abbandonare la speranza in un cambiamento improvviso e salvifico anche nei frangenti più critici. Ideatrice del progetto Sig.ra Olga Nacu. Palazzo Pisani Revedin, San Marco 4013A, 30124 Venezia (VE) La mostra resterà visitabile fino al 15 Ottobre. Orari di apertura: Lunedì – Sabato 10.30 – 13:30, 14:30 – 18:30. Chiuso la Domenica. Ingresso libero. Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 audramsa@outlook.it

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