L'Avvocatura si batte per andare avanti sul deposito Gpl. «E le promesse del governo?»

Il comitato No Gpl di Chioggia: «Di Maio aveva promesso di voler fermare l'opera, ora i ministeri M5S ostacolano i ricorsi»

Una manifestazione dei No Gpl

L'avvocatura - per conto del ministero ai Beni culturali - a favore della realizzazione del deposito Gpl a Chioggia, nel contenzioso aperto al Consiglio di Stato che deve decidere sulla mancanza dell’autorizzazione paesaggistica dell'opera. Una posizione «del tutto inaspettata», secondo Roberto Rossi del comitato No Gpl. «L'avvocato generale ha dichiarato senza mezzi termini di voler "resistere" ai ricorsi in appello del Comune e del WWF Italia, sostenuti dalla Regione e dal comitato. In questo modo sconfessa gli uffici del ministero e della soprintendenza, suoi organi periferici di vigilanza e salvaguardia del territorio»: eta stato proprio proprio l'intervento della soprintendenza, infatti,  a far bloccare i lavori per la mancanza di autorizzazione paesaggistica.

Il comitato ricorda: «Il 9 aprile 2016, durante la campagna elettorale a sostegno di Ferro sindaco, Luigi di Maio aveva sostenuto la contrarietà al deposito di Gpl e affermava che avrebbe impegnato tutti i parlamentari 5 stelle a sostenere il primo cittadino per fermare l'opera. Oggi riscontriamo invece che il suo governo sta lavorando in direzione opposta. Ci aspettiamo che il vicepremier mantenga gli impegni». L'udienza di discussione dei ricorsi al Consiglio di Stato è fissata al 24 gennaio.

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