A Marghera apre Heimat, libreria che dialoga con la città

L'inaugurazione sarà entro un paio di settimane. I gestori Ivano e Stefano, esperti di politiche giovanili, hanno scommesso sulla cultura e sulla socialità: «Marghera è un luogo simbolo, ideale per concretizzare il nostro progetto»

Ivano Curtolo e Stefano Antinori davanti alla libreria

Già da settimane i passanti sbirciano all'interno incuriositi: la libreria Heimat, centralissima a Marghera, non è passata inosservata e ha attirato interesse e aspettative, come si nota anche dal successo delle pagine social. I lavori e il viavai procedono e ormai manca poco, considerato che il lockdown, anche in questo caso, ha costretto a posticipare l'allestimento e la data di apertura: doveva essere in aprile, invece sarà tra la fine di giugno e i primi di luglio.

La libreria di Marghera apre di fianco al municipio, dove in precedenza c'era una gioielleria. I gestori sono Ivano e Stefano, il primo trevigiano e l'altro margherino, abituati al contatto con le persone: «Entrambi veniamo da esperienze nei servizi sociali - dice Ivano - siamo educatori, e come tali abbiamo pensato a questa libreria come un progetto con funzione animativa. Il nome, Heimat, è una parola tedesca che in italiano si traduce con "patria" ma che contiene anche la radice di "casa" e quindi il luogo degli affetti, dove ci si sente accolti. Con questa attività cerchiamo di entrare nel tessuto sociale di Marghera e in questo senso ci siamo già mossi con associazioni e cittadini».

C'è un legame naturale tra Maghera e le iniziative di questo tipo: «Dovevamo farlo qua - dice Ivano - per le caratteristiche storiche e sociali della città, un luogo che attraverso la cultura permette alle persone di avvicinarsi, interagire, sentirsi accolte e confrontarsi sul futuro di questo particolare contesto». Ben prima di aprire, la libreria ha messo in vetrina una copia di "Cracking", il libro di Gianfranco Bettin di cui sono state bruciate due copie di recente da parte di ignoti: «Era un gesto doveroso: i libri non si bruciano e questo è un romanzo importante, che parla di Marghera, scritto da un autore che da sempre è attivo nelle lotte sociali e ambientali del territorio».

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La proposta di libri sarà varia: infanzia, adulti, narrativa e saggistica, «con un'attenzione particolare a case editrici indipendenti e al target dell'adolescenza e dei "young adult", anche perché veniamo dall'ambito delle politiche giovanili». L'allestimento è terminato ed è stato fatto in autoproduzione artigianale, «usando le mani, il cuore e la testa per costruire gli scaffali e l'arredamento». Un altro pezzetto che si aggiunge alla storia e alle vicende di questa città, simbolo del Novecento che ogni giorno lavora per dare forma alla propria riconversione.

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