Pmi day: le imprese aprono le porte a oltre 500 studenti

Venerdì 16 novembre la nona edizione dell'iniziativa organizzata da Piccola industria Confindustria. Visite guidate nelle aziende di Venezia e Rovigo

Studenti a scuola d’impresa: venerdì 16 novembre torna il Pmi day, la giornata nazionale delle piccole e medie imprese. Sono 14 le scuole coinvolte, altrettante le aziende, oltre 500 gli studenti che parteciperanno alle visite guidate alle imprese associate a Confindustria tra Venezia e Rovigo. L’obiettivo è raccontare l’industria, il suo ruolo produttivo e sociale, mostrare come nasce un prodotto o un servizio, come un’idea si trasforma in progetto e la passione in risultato. L'iniziativa è organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le Associazioni del sistema.

Scuole e imprese

Il focus principale di questa edizione è la lotta alla contraffazione, allargata al tema della proprietà intellettuale e dell’italian sounding, l’evocazione fuorviante della falsa origine territoriale di un prodotto mediante l'utilizzo di nomi, denominazioni, simboli ed altri elementi che ne richiamano l'italianità. Attraverso le testimonianze degli imprenditori e le iniziative dedicate, Confindustria sensibilizzerà i giovani sull’impatto e le conseguenze di questi fenomeni, in termini economici e sociali. Protagonisti dell’iniziativa, gli studenti di varie scuole medie e superiori di Noale, Martellago, San Donà, Noventa, Portogruaro, Gazzera, Venezia, Mestre, Marcon, Rovigo e Adria. Le aziende: Speedline, Novarex, Lafert, Elettromeccanica Viotto, Marsilio Editori, Ballin Project, Poolmeccanica Lorenzon, Rubelli, Cap Arreghini, Grandi Molini Italiani, Galentis, Abafoods, Asfo e Zennaro Legnami.

Impresa e etica

«Le piccole e medie imprese hanno a lungo rappresentato la forza di questo territorio, finché, con l'avvento della crisi economica, la loro effervescenza ha subìto una sensibile battuta d'arresto - dichiara la vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo, Agnese Lunardelli -. Da questa fase è scaturita un'energia nuova: la propensione ad intrecciare le competenze per moltiplicare il business, la capacità di fare rete. Ma c'è un altro aspetto che la crisi ha contribuito a rivelare. La piccola industria è un modello etico, come ci ricorda anche il fulgido esempio di Diego Lorenzon, che ha sacrificato la sua azienda per salvaguardare i suoi dipendenti. Desideriamo tramandare i valori di questa imprenditorialità ai giovani».

Il concorso

C'è anche un concorso, intitolato “Quasi quasi mollo tutto e divento felice...", riservato agli studenti tra i 15 e i 18 anni che parteciperanno all’edizione 2018 del Pmi day e prevede l’elaborazione di un saggio breve su “Il benessere mentale, la capacità di non farsi vincere dalle difficoltà della vita ma, soprattutto, di saper distinguere tra i piccoli e grandi ostacoli che si trovano sul nostro percorso quotidiano”. Il premio è dedicato appunto alla memoria di Diego Lorenzon, imprenditore veneto prematuramente scomparso.

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