Trentamila tamponi da marzo nell'Ulss 4, ora 400 al giorno. In arrivo una nuova macchina

L'azienda sanitaria del Veneto orientale ha acquistato un'apparecchiatura in grado di leggere 800 tamponi al giorno in tre ore. Contagi ai minimi: dal primo al 15 giugno, 10 persone

Test e tamponi, foto archivio

Migliaia i tamponi eseguiti anche in Ulss 4: oltre 30 mila da marzo di quest'anno, e l'attività procede con una media quotidiana attuale di oltre 400 al giorno. L'arrivo di una nuova apparecchiatura raddoppierà, afferma l'Ulss, la capacità di refertazione. Ai tamponi si aggiungono 9555 test rapidi, scrive l'azienda sanitaria del Veneto orientale, per la ricerca dei casi di contagio da Covid-19. I tamponi vengono effettuati da 17 operatori, cui se ne aggiungeranno altri 7 in corso di reclutamento. «A inizio marzo si rilevavano ogni giorno 200 tamponi, ad aprile e maggio sono aumentati sino ad arrivare ai 400 giornalieri attuali», dice il direttore Carlo Bramezza che lunedì mattina con il “gruppo tamponi” dell'Ulss 4 ha fatto il punto sull'attività di prevenzione e di rilevamento dei contagi.

Destinatari

L’effettuazione dei tamponi è stata svolta seguendo le linee guida regionali. Prima il personale medico, quindi gli utenti e dipendenti delle case di riposo, poi altre categorie maggiormente esposte al rischio contagio. Il numero maggiore di tamponi, 8202, ha quindi interessato il personale ospedaliero; 7045 sono stati eseguiti su personale e utenti dei centri servizi residenziali; 6177 sul territorio a utenti e dipendenti Ulss 4; 5901 a pazienti in ospedale.

Apparecchiatura

Non meno rilevante è stata l’attività di ricerca del virus mediante l'utilizzo dei test rapidi cui ha fatto seguito, in caso di positività, il rilievo con tampone. In questo caso il personale del dipartimento di prevenzione e i colleghi della centrale operativa territoriale (Cot) hanno operato sul territorio raggiungendo altre categorie esposte al contagio, effettuando 1263 test rapidi a dipendenti comunali, 433 a farmacisti, 413 alle forze dell'ordine, 342 a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. «Non avendo a disposizione un’unità di microbiologia in questa azienda sanitaria – ha osservato il dg Bramezza - i tamponi venivano inviati per la lettura alle microbiologie di Venezia e di Padova. In piena emergenza ci siamo attivati per essere in grado di refertare autonomamente i tamponi decidendo di convertire un’apparecchiatura utilizzata nell’attività di procreazione medicalmente assistita all'ospedale di Portogruaro. Abbiamo acquisito, e sarà a breve disponibile, una nuova apparecchiatura che ci permetterà di raddoppiare la lettura dei tamponi arrivando alla refertazione di 800 tamponi al giorno in uno spazio temporale di circa 3 ore».

Contagi

Situazione contagi. Parallelamente all'attività di rilevamento del virus è stato fatto il punto anche sui contagi che restano ai minimi termini. Dal primo al 15 giugno sono state 10 le persone contagiate da Covid-19, nel dettaglio: 5 contagi a San Donà di Piave, 1 a Meolo, 1 a Caorle, 1 a San Michele al Tagliamento, 1 a San Stino di Livenza e 1 a Portogruaro.

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