Da stasera la Torre di Marghera resterà illuminata

Brugnaro: «Un simbolo per lanciare un messaggio di speranza per il futuro dell'area strategica per la città. Oggi vive situazioni di grande rischio che abbiamo il dovere di risolvere tutti»

La torre piezometrica di Marghera

Da stasera la Torre di Marghera sarà illuminata. Dopo il successo in occasione delle manifestazioni per il centenario di Porto Marghera, il sindaco Luigi Brugnaro e la giunta comunale, in accordo con Veritas, hanno deciso di illuminare nuovamente, e in via definitiva, la Torre dell'acquedotto di Marghera. Così, da questa sera, 18 maggio alle 21, i riflettori sono puntati su uno degli edifici simbolo dell'area industriale. Un progetto di illuminazione artistica curato da Veritas e che è stato reso possibile grazie a un impianto moderno a luci a led a bassissimo consumo energetico, che con appena 500 watt (5 lampadine da 100) riuscirà a far risplendere l’intera struttura.

Il centenario

«Nel 2017, in occasione degli eventi del centenario dalla fondazione di Porto Marghera , oltre ad accendere il faro Ramses II con l’obiettivo di attirare l’attenzione del mondo su un’area che, ancor oggi, ha un’urgente necessità di attrarre investimenti per tornare ad essere un importante polo industriale, decidemmo di illuminare con il tricolore alcuni degli edifici – commenta il sindaco Luigi Brugnaro -. Si trattò di un evento che venne molto apprezzato dai cittadini. Oggi abbiamo deciso di procedere con quello spirito lanciando un messaggio di speranza per il futuro di Marghera che, purtroppo, anche in questi giorni sta facendo i conti con situazioni di grande rischio che abbiamo il dovere di risolvere con l’impegno di tutti».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La torre

«Per noi è un piacere poter valorizzare una struttura così importante - dichiara il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini - sono infatti quasi 100 anni che la torre è al servizio della città di Marghera. Un periodo molto lungo, nel corso del quale la tecnologia ha fatto passi da gigante». La torre piezometrica di Marghera è un edificio a pianta circolare ed è collegata con tubazioni alla sala macchine e alla rete di distribuzione. La torre, interamente di calcestruzzo armato, è stata ultimata nel 1926, è alta 57,50 metri alla sommità del cupolino terminale. In sommità riporta un serbatoio della capacità di 800.000 litri, oggi non in servizio. I costi di questa operazione sono stati coperti dalle sponsorizzazioni raccolte in occasione del centenario. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Una soluzione "chiavi in mano" per ricostruire casa con il superbonus 110%

  • Ponte dei Assassini: il luogo che ha impedito ai veneziani di portare la barba lunga

  • La storia del macellaio assassino che ha dato il nome alla Riva de Biasio

  • Colpo grosso a Mestre: il Gratta e Vinci vale 150mila euro

  • Crescono i casi di coronavirus, i numeri di Veneto e provincia di Venezia

  • Carte false per mantenere in famiglia la licenza di taxi acqueo: denunciati padre e figlia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeneziaToday è in caricamento