rotate-mobile
Martedì, 30 Novembre 2021
Economia Santa Maria di Sala / Via Caltana

Centro Tom all'asta va a Nico Abbigliamento

Il gruppo vicentino l'ha spuntata dopo decine di rilanci, in concorrenza con Sorelle Ramonda partendo da una base di 5 milioni di euro e chiudendo a 7 e mezzo

Questa volta non è andata deserta: l'asta di mercoledì, organizzata dal curatore fallimentare del Tom Village di Santa Maria di Sala Federica Candiotto se l'è aggiudicata il gruppo Nico Abbigliamento Calzature di San Zeno di Cassola (Vicenza).

Nico l'ha spuntata in concorrenza con Sorelle Ramonda partendo da una base di 5 milioni di euro e chiudendo a 7 e mezzo. Una decina di giorni è il tempo tecnico per la chiusura delle offerte. Tom entra così in una fase nuova di gestione dell'attività dopo 4 passaggi in 5 anni. «Ora posso raccontare con tranquillità - commenta il sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni -. La vicentina Nico pare intenda ristrutturare e rilanciare, oltre ad assumere 50 persone dell'ex Village rimaste in cassa integrazione. È un grandissimo passo in avanti per i 10 mila metri quadri che hanno un valore superiore al milione di euro all'anno in termini di affitto». Ieri c'è stata anche l'asta per lo stabile del centro commerciale Prisma, che è andato alla immobiliare Pistoia srl per 8 milioni.

L'aggiudicazione di mercoledì apre uno spiraglio per il noto centro moda con il ritiro del patron Toni Tommasini, nel 2016, cui subentrò Yousef Al Bahar. L'emiro arabo rilevò l'80% delle quote di Tom e Prisma promettendo un rilancio e assunzioni che però non ci furono. Nel 2019 subentrò dell'ad Luigi Ardizzoni, affiancato dal direttore del personale Manuel Bianzale, e nel 2020, con il Covid, dei 140 lavoratori rimasti (sui 280 originari) al netto dei prepensionamenti e dei liceniziamenti di chi è andato a lavorare altrove, oltre 100 sono andati in cassa integrazione. Il Tom Village, nel frattempo andato sotto la guida di Jimmy Greselin. È stato lui ad avviare trattative con Nico e anche con Sorelle Ramonda con cui aveva già dei rapporti commerciali. Ma ormai il debito ammontava, a gennaio 2021, a 39 milioni di euro e un mese dopo il centro è fallito. Rimasto in piedi col ramo di azienda gestito dalla "Hello sport" di Igor Clementi, che sta lavorando e vorrebbe andare avanti dopo la scadenza del suo contratto temporaneo a gennaio 2022, trovando magari un accordo con Nico Abbigliamento, il Tom ha tirato su la testa. Il sindacato Filcams Cgil con la segretaria Caterina Boato ha chiesto di aprire subito il dialogo per l'assunzione dei 50 lavoratori inclusi in base d'asta. «Vorremmo capire piano industriale e strategia commerciale della nuova società».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Centro Tom all'asta va a Nico Abbigliamento

VeneziaToday è in caricamento