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Riforma del catasto, possibile mazzata per le case del centro storico

Secondo i dati la differenza tra valore di mercato e rendite catastali a Venezia tocca il 400%. L'azione del governo potrebbe aumentare le basi imponibili elevando di conseguenza le tasse

La riforma del catasto per Venezia potrebbe costituire una piccola rivoluzione. Perché se in città come Bari la differenza tra il valore delle rendite catastali e il valore della base imponibile immobiliare arriva al 155%, a Verona al 162%, a Milano al 172%, nel centro storico lagunare si toccano punte del 400%.

 

Almeno secondo le stime contenute nella pubblicazione "Gli immobili in Italia" dell'Agenzia del territorio. Le valutazioni del Fisco, quindi, sarebbero di quattro quinti inferiori rispetto alle quotazioni del mercato. Che, si sa, a Venezia è tra i più cari d'Italia riguardo il settore immobiliare. Quindi per le case in centro storico, finora, ciò che per il mercato valeva un milione di euro, in sede di calcolo dell'Imu valeva 200mila euro. Se, come dichiarato, con la riforma del Catasto il governo intende ammorbidire queste differenze, i veneziani potrebbero non dormire sogni tranquilli.

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