Il paradigma romantico animerà il 37. Festival di musica internazionale di Portogruaro

Un ampio sguardo indaga i diversi linguaggi del Romanticismo musicale europeo. Oltre 40 appuntamenti dal 20 agosto al 18 settembre

Manca meno di un mese all'apertura de "Il Paradigma Romantico", 37. edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con il sostegno di Città di Portogruaro, città metropolitana di Venezia e regione Veneto. La kermesse si svolgerà nella cittadina veneta e in altre località del Veneto Orientale, con oltre 40 appuntamenti dal 20 agosto al 18 settembre 2019.

Romanticismo europeo

Focus dell'edizione sarà la produzione musicale romantica europea, con particolare attenzione al repertorio da camera nelle sue più diverse espressioni. Presenza costante sarà anche il pianoforte e graditi ritorni saranno  il repertorio vocale e quello per gli strumenti a fiato. Moltissime le iniziative che daranno voce agli importanti percorsi didattici della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro: insegnanti e allievi della Scuola e delle Masterclass saranno infatti veri protagonisti di livello di alcuni dei concerti più impegnativi del Festival. Si affiancano al Festival due altre nuove partnership con il FAI, i cui soci potranno godere di una scontistica su abbonamenti e biglietti e con Musement, marketplace multicanale per la ricerca e prenotazione di esperienze, attrazioni e tour in tutto il mondo.

«Questa edizione del Festival si propone di indagare il "paradigma romantico", - ha sottolineato Paolo Pellarin, coordinatore artistico del festival - al quale sono legate le composizioni degli artisti geniali che frequentavano casa Schumann e altri musicisti non meno importanti di quei tempi. Tutti illuminati dalla personalità di Beethoven, che del romanticismo musicale fu precursore, e tutti volti a sviluppare il linguaggio dei suoni fino agli esiti che ben conosciamo della musica del secondo ‘800 e oltre. Il "racconto musicale" del Festival prosegue fino a incontrare i discendenti e i collaterali di tanti maestri, dal tedesco Reinecke all’ungherese Dohnanyi, al boemo Smetana, ai francesi Gounode Alkan, per i quali il Festival si è persino dotato di un pianoforte a pedali. E poi il nostro Verdi, con una serie di parafrasi dalle sue principali opere ma anche con il suo unicum cameristico rappresentato dal quartetto per archi».

Barocco e musica etnica

Non mancheranno poi momenti dedicati ad altri argomenti musicali, dal barocco veneziano, alla musica etnica, alla nuova musica che vedrà la proposta dell’azione musicale “Dafne” per voci e strumenti del compositore sandonatese e direttore della Scuola di Musica di Portogruaro Mario Pagotto. Per poter far fronte all’arduo compito di presentare una varietà più ampia possibile di esempi, di autori, strumenti e organici (dall’organo, al coro, agli strumenti a fiato), il festival ospiterà numerosi giovani concertisti che daranno vita a “laboratori di musica da camera”, ensemble coordinati da docenti delle masterclass, i quali svolgeranno la loro attività didattica suonando assieme agli studenti in prova e in concerto.

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«Il festival internazionale della musica, giunto ormai alla sua 37. edizione, - ha commentato il sindaco di Portogruaro Maria Teresa Senatore - si conferma come un’importantissima tradizione di Portogruaro che attrae e ospita ogni anno nella nostra città musicisti di fama mondiale. Si tratta di uno degli eventi musicali più importanti del Veneto Orientale e rafforzerà il ruolo della nostra città quale polo turistico-culturale di eccellenza. Ringrazio a nome dell'amministrazione comunale la Fondazione Musicale Santa Cecilia e i suoi operatori per aver ancora una volta organizzato un Festival che darà la possibilità alla nostra Portogruaro di dimostrare la propria accoglienza e il proprio amore per la musica».

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