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Differenziata: centro storico bocciato, i numeri sono ancora troppo bassi

Nonostante un aumento rispetto al 2011 del 3,18%, negli ultimi dodici mesi a Venezia, Burano e Murano la raccolta differenziata si è fermata al 27,8%. Veritas: "C'è ancora molto da fare"

Di certo in terraferma va molto meglio, ma il trend è comunque in crescita. La raccolta differenziata tra Venezia, Murano e Burano nel 2012 ha raggiunto il 27,8%. Numeri che in valori assoluti sono molto bassi rispetto alla provincia e all'hinterland mestrino. In ogni caso gli operatori di Veritas hanno registrato un aumento del 3,18% rispetto allo scorso anno, quando la raccolta differenziata si è fermata al 24,62%.

Rimane comunque ancora molto da fare. E' la stessa Veritas a sottolinearlo: "C’è bisogno di un ulteriore sforzo da parte dei cittadini e, soprattutto, degli operatori economici della città", spiega l'azienda in una nota. Durante gli ultimi dodici mesi in ogni caso il conferimento differenziato dei rifiuti si è rivelato piuttosto costante, con picchi nei mesi estivi: in agosto si è toccato il 31,64%, mentre a settembre il 33,07%. I residenti con maggiore senso civico sono a Burano, dove si è arrivati al 40% di differenziata.

Con numeri migliori, però, il costo del servizio potrebbe diminuire, o almeno rimanere invariato rispetto alll'introduzione della Tares, il nuovo tributo sul trattamento dei rifiuti. "Una buona raccolta differenziata, unita alla riduzione degli scarti e al mancato utilizzo delle discariche – sottolinea Veritas - contribuiscono a comprimere i costi del servizio, quindi a evitare l’impennata delle tariffe".

A Venezia, Murano e Burano i rifiuti vengono raccolti con il sistema porta a porta, dalle 6 alle 8 del mattino, secondo questo calendario: lunedì, mercoledì e venerdì carta, cartone e Tetra Pak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica e lattine. Da lunedì a sabato, festivi esclusi, il rifiuto residuo. La domenica i rifiuti non vengono raccolti, quindi devono essere tenuti in casa e non abbandonati in strada. E’ vietato gettare i sacchetti nei cestini stradali (che non sono cassonetti) o intorno a essi. Salate le multe, che partono da 167 euro.

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