Il dopo retata: "Al via il contrasto alle dipendenze e una stagione anti degrado"

Le reazioni del Partito Democratico, Fp Cgil e del presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin, dopo l'operazione antidroga della polizia di martedì a Mestre

"Soddisfazione e gioia per l'indagine avviata mesi fa dalla Procura di Venezia e per l'intervento massiccio delle forze dell'ordine di martedì". Il Partito Democratico così si esprime all'indomani dell'operazione anti droga e anti crimine che ha portato all'arresto di 25 persone a Mestre. Ma ora, spiega il partito, viene il dopo.

Una stagione anti degrado

"Ci uniamo alla gioia di molti cittadini, ma il tema è come evitare che la zona ritorni nel breve periodo di nuovo in mano agli spacciatori o che questi decidano di spostarsi in un’altra zona. Crediamo sia necessario che il Comune di Venezia si faccia capofila fin da subito di un progetto che unisca forze dell'ordine, servizi sociali, attività produttive, proprietari, parrocchie, associazioni culturali e sportive, le varie comunità e le scuole, per garantire un presidio permanente che affronti il tema sia dal lato dello spaccio, sia dal lato di chi finisce nelle mani della dipendenza. Serve dare inizio a una stagione anti degrado, rilanciando il commercio di vicinato e una riqualificazione urbanistica della zona".

Il video della retata in prima linea con gli agenti

Contro le dipendenze

Dello stesso avviso, in tema di contrasto alle dipendenze è il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin. "Anche le altre istituzioni devono aumentare il proprio impegno, in particolare quelle territoriale e socio-sanitarie - scrive Bettin - per estirpare i guasti prodotti in questi anni, che hanno fatto di Mestre la capitale italiana dei morti per eroina. Va strategicamente potenziata tutta la filiera del contrasto: prevenzione, presa in carico dei casi, riduzione del danno con servizi a bassa soglia, cura e riabilitazione. Possiamo battere i mercanti di morte, possiamo salvare i troppi giovani finiti in trappola in questi anni. Possiamo riprenderci la città, tutta".

Un anno di lavoro per arrivare all'operazione di martedì, "Ma il problema rimane"

Attacco ai criminali

"Le parole odierne del Procuratore capo Bruno Cherchi confermano l’importanza e la forza dell’inchiesta coordinata dalla pm, Paola Tonini, che ha prodotto l’operazione contro la banda criminale nigeriana: un anno di indagini con intercettazioni, identificazione dei diversi ruoli interni alla banda, dei flussi di rifornimento di droga e di trasferimento dei proventi, mappatura della presenza criminale sul territorio. È la garanzia che l’attacco ai criminali proseguirà come necessario: contro le loro proprietà, negozi e appartamenti, i capitali accumulati, le complicità, le ramificazioni. È davvero l’operazione tanto attesa e della quale bisogna essere grati alla Procura e alla polizia di Stato".

Rambo di quartiere

“Dopo le azioni di repressione e ripristino della legalità serve un vero rilancio delle politiche sociali del Comune di Venezia”. Sono le dichiarazioni di Daniele Giordano, segretario generale Fp Cgil Venezia, dopo l’operazione anti droga. È necessario – prosegue Giordano -  che si passi dalla logica propagandistica di Brugnaro sulla sicurezza che ha determinato l’investimento delle risorse solo e soltanto sull’assunzione di vigili, a una vera operazione di coesione sociale. È indispensabile che si rilancino seriamente le politiche sociali della città, non costruendo agenzie o privatizzando i servizi a cooperative ma valorizzando il personale interno. Auspichiamo anche – conclude - che questa azione non venga strumentalizzata politicamente per la caccia al migrante, come più volte abbiamo sentito da Brugnaro, ma serva a comprendere che l’azione di indagine e repressione è affidata a forze dell’ordine e magistratura, e che serve investire sulla polizia locale. In questo momento per ridare vivibilità alla città non serve investire sui “Rambo di quartiere”, ma sui servizi alla comunità".
 

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