Calcio

Serie C femminile, sconfitta casalinga per il Portogruaro

Seconda sconfitta per 1-0 per le rosagranata che al Mecchia perdono con Riccione

Un rigore di Uzqueda consegna, a 3’ dal 90’, la vittoria al Riccione al termine di una gara combattuta ma soprattutto equilibrata, soprattutto nella ripresa. Il Porto ha sopperito alle assenze e al maggior tonnellaggio avversario con una gara di sacrificio, in cui diverse giocatrici adattate e ben cinque under in campo a fine gara. Dove non è arrivata la difesa ci aveva pensato Papandrea, prima dell’episodio spartiacque, ma andiamo con ordine. Nel primo tempo il quadro era definito: ospiti più intraprendenti, cercando di verticalizzare col minor numero di tocchi possibile, granata a controllare la velocità del tridente romagnolo e a ripartire in velocità. Finché le squadre sono rimaste corte ci sono state soprattutto contese a centrocampo per il possesso, i reparti difensivi non hanno concesso sbavature e le principali occasioni sono stati tiri da fuori. Nel secondo tempo la gara è stata in bilico, qualche spazio in più e l’ingresso di diverse giocatrici di gamba l’hanno resa, a tratti, anche godibile. Il penalty (ineccepibile) fischiato al 42’ ha cambiato lo stato d’animo finale, non la valutazione sulla prestazione di entrambe.

Il Riccione recupera e lancia il prima possibile sulle punte, in particolare si appoggia su Edoci a destra. Le uniche note rilevanti sono i tiri da fuori: al 13’ Filippi non inquadra la porta, al 15’ Finotto al volo viene rimpallata, al 20’ Edoci molto alto. Il meccanismo difensivo locale regge, anche se il Riccione è più preciso a centrocampo e si propone di più: la stessa Edoci al 37’: giravolta in area e battuta, fuori di poco. Principale occasione della frazione proprio allo scadere, con Schipa imbeccata da Edoci, para Papandrea.

La ripresa si apre con un’altra grande chance per il Riccione: all’11’ miracolo di Papandrea su Cimatti. Gara ora aperta, il Porto ha più spazio per manovrare e, anche grazie ai cambi, attorno al quarto d’ora alza il baricentro. Al 15’ Tollardo, al suo primo pallone giocabile, in mischia mette fuori nel cuore dell’area. Il traversone di Bigaran al 18’ non trova deviazioni in zona Boaglio. Risponde il Riccione con il fendente dal limite di Filippi, su cui si distende Papandrea. Al 25’ dribbling stretto di Uzqueda su Gava C., ma il suo tiro è strozzato. L’episodio decisivo al 42’: Di Lenardo atterra in area Cimatti e la stessa Uzqueda realizza. Nei restanti 3’ più recupero il Porto ci prova ma il Riccione difende con esperienza il vantaggio.

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