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Missione compiuta: la Reyer è tra le quattro grandi d'Italia. Con Cremona è cappotto

Vittoria anche in trasferta per gli orogranata. Giovedì match indirizzato quasi subito, sulla sirena finale è 99 a 72. In semifinale sfida con la vincente tra Trento e Avellino

Missione compiuta. Per il quarto anno consecutivo la Reyer Venezia approda alle semifinali playoff, consolidando la sua presenza tra le grandi potenze del campionato. Stavolta ci è arrivata faticando il giusto, forte di 3 nette vittorie contro Cremona. Anche giovedì sera gli orogranata sono stati bravi a scavare subito un solco con gli avversari, nonostante si giocasse per la prima volta lontano dal Taliercio: alla sirena finale il tabellone segnava 99 a 72 per i lagunari.

Semifinale con la vincente tra Avellino e Trento

Al PalaRadi un super Daye, con 19 punti, 9 rimbalzi e 27 di valutazione. Sta diventando sempre più un fattore in questa post season. Ora l'attesa è tutta nel capire chi sfiderà la Reyer nella serie di semifinale tra Trento e Avellino. Per ora conducono i finalisti della scorsa stagione per 2 a 1.

Primo quarto

Nessuna novità, né di roster (ancora out Cerella, ancora Jenkins preferito a Johnson), né di quintetto (Haynes, Tonut, Bramos, Daye e Watt), con il centro che sblocca il punteggio dopo un rimbalzo offensivo, a cui risponde Milbourne con una schiacciata, poi Tonut segna e, in contropiede, fornisce a Daye l’assist per il 2-6 al 2’. Gli orogranata sfruttano l’ampia varietà di alternative per doppiare Cremona (6-12 al 3’30”) con le triple di Bramos e Daye. Dall’8-14 con i liberi di Tonut al 4’30”, la Vanoli torna ad un solo possesso (11-14 al 6’), ma la risposta dell’Umana Reyer è veemente ed arriva la prima doppia cifra di vantaggio con Daye protagonista (doppia cifra, più tre rimbalzi e un grande assist no look per Biligha). Dopo il 13-23 al 7’30”, Jenkins allunga ulteriormente con una schiacciata al 9’, poi Drake Diener chiude il primo quarto sul 15-25.

Secondo quarto

La difesa veneziana non molla, con Peric che entra in partita, anche in attacco, con sette punti (sfruttando anche un rimbalzo offensivo di Jenkins e una tripla aperta costruita con un’ottima circolazione) che danno all’Umana Reyer il 19-34 al 23’30”. Cremona spende il bonus, ma Johnson-Odom prova a caricarsi la Vanoli chiudendo un break di 6-0 che dà ai padroni di casa il 25-34 a metà periodo, proseguendo, dopo un libero di Tonut, con un gioco da tre punti per il 28-35 al 15’30”. Ma gli orogranata continuano a giocare con grande calma e fluidità e, nonostante il terzo fallo di Watt già al 17’, infilano un controbreak di 0-10 con lo stesso centro., una tripla di Daye, un libero di Biligha, un contropiede di Bramos dopo recupero difensivo di Jenkins che impedisce un facile canestro a Martin e, all’ingresso nell’ultimo minuto, due liberi ancora di Daye che valgono il massimo vantaggio: 28-45. Fontecchio e Johnson-Odom provano la reazione d’orgoglio, ma De Nicolao, con soli 3” da giocare, porta a casa il fallo dello stesso Johnson-Odom sulla sirena, facendo 2/3 dalla lunetta e mandando così le squadre all’intervallo lungo sul 32-47.

Terzo quarto

L’inerzia non cambia al ritorno in campo, con Daye primo a muovere il punteggio con un canestro allo scadere dei 24”. Il vantaggio orogranata rimane a lungo tra i 15 e i 17 punti, fino alla prima tripla (di Johnson-Odom) della partita cremonese: 39-53 al 23’: gli risponde Biligha, con una schiacciata a rimbalzo offensivo, poi un’altra schiacciata di Bramos, in contropiede dopo recupero difensivo, costringe Cremona al time out a metà periodo sul 41-59. Ma i padroni di casa non riescono a contrastare efficacemente l’Umana Reyer, che arriva per la prima volta al +20 con Peric e poi anche al +21 (41-61) con la tripla di Jenkins al 27’ (47-68). Cremona prova il pressing a tutto campo, con qualche errore di troppo degli orogranata, così un parziale di 8-0, chiuso dalla tripla di Portannese, riavvicina la Vanoli sul 55-68, anche se di nuovo Peric chiude il quarto col canestro del 55-70.

Ultimo quarto

I padroni di casa provano a tenere alta l’aggressività, ma non hanno precisione al tiro, così, in un match in cui si segna poco, bastano un’accelerazione di Haynes e un gioco da tre punti di Biligha per il 57-75 al 31’30”. Ormai l’Umana Reyer può cominciare anche una sorta di gestione, allungando sul 59-84 al 34’30” con la tripla di Bramos e due canestri di Tonut. Arrivano quindi anche il momento di Sosa (che si procura però un leggero infortunio sul canestro del +30, 62-92, al 36’30”) e quello delle emozioni: il PalaRadi tutto in piedi per salutare la chiusura della bella stagione della Vanoli, l’addio al basket di Drake Diener (che mette anche una tripla), la presenza numero 145 di Tomas Ress nei playoff e la tripla di Bolpin del 66-99, con il finale che serve solo a Cremona per rendere meno amaro il finale: 72-99.

GARA 3: VANOLI CREMONA- UMANA REYER VENEZIA 72-99
Parziali: 15–25; 32–47; 55–70

Vanoli: Johnson-Odom 21, Martin 6, Gazzotti 2, T. Diener 4, Ricci, Ruzzier 4, Portannese 3, Fontecchio 9, Sims 6, D. Diener 9, Milbourne 8. All. Sacchetti.
Umana Reyer: Haynes 2, Peric 13, Sosa 10, Bramos 12, Tonut 13, Daye 19, De Nicolao 2, Jenkins 7, Bolpin 3, Ress, Biligha 14, Watt 4. All. De Raffaele.

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