La Reyer non passa con il Lokomotiv: aria di "mini-crisi" in casa orogranata

La quinta sconfitta in sette gare ufficiali è un piccolo record negativo per i campioni d'Italia: come è andato il match in Russia

Non riesce all’Umana Reyer l’impresa sul campo di Krasnodar: il match della seconda giornata di 7Days Eurocup si chiude con la vittoria del Lokomotiv Kuban per 77-63.

Primo tempo

Lo starting five orogranata vede in campo De Nicolao, Tonut, Bramos, Daye e Vidmar. L’Umana Reyer parte con una buona circolazione di palla e Tonut (4 punti), Daye e De Nicolao, ben imbeccati, firmano il 5-8 al 3’30”. La risposta russa è un 9-0, per il 14-8 al 6′. E’ Udanoh, subentrato a un Daye con già due falli, a sbloccare gli orogranata dopo 3’30” e Chappell riavvicina subito dopo la squadra sul 14-12 (8′), ma nel finale di tempo arriva solo un canestro di Watt e al 10′ è così 19-14. L’Umana Reyer parte bene nel secondo quarto, con una difesa che mette in difficoltà Kuban e l’attacco che ricuce sul 19-18 al 12′. Vidmar spende il terzo fallo, ma forma anche la parità a quota 23 (13’30”), poi gli orogranata tornano anche in vantaggio: 25-26 al 15’30” con la tripla dall’angolo di Daye, servito da Chappell. La seconda metà di periodo, però, è del Lokomotiv, che trova il +8 sul 38-30 al 19′ e va negli spogliatoi avanti 38-31 dopo il libero di Daye.

Secondo tempo

La ripresa inizia male per l’Umana Reyer, che vede Kuban allungare fino al 45-31 al 23′, con pronto time out di coach De Raffaele. Alla ripresa emtrano Tonut, Bramos e Vidmar, che sblocca gli orogranata, dando il là a un’ottima fase per l’Umana Reyer. La tripla di Bramos costringe la panchina russa al time out sul 47-39 al 26′, ma l’inerzia non cambia: è ancora Vidmar il protagonista, assieme alla reattività a rimbalzo offensivo, così si arriva agli ultimi 2′ del periodo sul 51-48, con la tripla del pareggio di Bramos che esce con sfortuna. Il Lokomotiv, così, ne approfitta e va all’ultimo intervallo sul 56-48. Anche nell’ultimo parziale gli orogranata partono con qualche errore e palla persa di troppo, con Kuban subito a +11 (59-48), così come sul 61-50 al 33’30”, sul quale la panchina veneziana è costretta al time out. Daye muove il punteggio dell’Umana Reyer (61-52 al 34′), ma l’inerzia resta russa e il Lokomotiv vola sul 69-52 al 36’30”. Due triple di Tonut sono il sussulto per una squadra che non vuole arrendersi (71-58 al 37’30”, 72-60 al 38′ con Daye), ma il tempo a disposizione è troppo poco per cambiare le sorti dell’esito della partita, che si chiude sul 77-63.

Le parole del coach

«Congratulazioni al Lokomotiv Kuban che ha meritato la vittoria. Noi siamo stati solidi solo a tratti e non abbiamo messo l’intensità che era necessaria per questa partita. In alcuni momenti abbiamo controllato il ritmo rimontando lo svantaggio ed avendo la tripla del pareggio alla fine del terzo quarto. Poi certamente ha inciso il talento e la profondità del Lokomotiv, ma noi avremmo avuto bisogno di essere più aggressivi e positivi, specialmente nel mettere il fisico negli uno contro uno. Dobbiamo imparare da questa partita e reagire immediatamente se vogliamo proseguire il cammino in questa competizione».

Parziali: 19-14; 38-31; 56-48

Lokomotiv: Dekker 15, Cummings 14, Motovilov ne, Fridzon 5, Apic 6, Kalnietis 6, Ivlev, Ilnitskiy, Williams 12, Kulagin 14, Gerasimov ne, O’Bryant 5. All. Banchi.
Umana Reyer: Udanoh 2, Stone 2, Bramos 5, Tonut 10, Daye 14, De Nicolao 3, Filloy 3, Vidmar 9, Chappell 4, Pellegrino ne, Cerella, Watt 11. All. De Raffaele.

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