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Il Mestre non parteciperà alla prossima serie C: "Facciamo 2 passi indietro, così si fallisce"

Il presidente del Mestre Serena ha annunciato in conferenza stampa, venerdì pomeriggio, la sua decisione. Dovremmo mantenere i giovani, diventeremo società dilettantistica

Mestre, addio calcio professionistico. L'annuncio è arrivato nel corso della conferenza stampa di venerdì, a comunicare la decisione il presidente Stefano Serena. "Non ci sono le condizioni per continuare in C - ha spiegato - Per il bene della società ed evitare di fallire, faccio due passi indietro. Potrei iscrivere la squadra in Eccellenza". Negli ultimi giorni di riflessioni non sono sopraggiunte quelle novità positive che il presidente arancionero si augurava per poter continuare il sogno, e così è stata notificata a mezzo raccomandata la decisione alla Lega Pro. Ora il percorso naturale prevedrebbe l'iscrizione della società in terza categoria, "ma sono fiducioso che si possa ripartire dall'Eccellenza".

Società a rischio

"La serie C è un campionato in cui ci lasciano le penne moltissime società - ha spiegato Serena - Si spende più che per stare in serie B. E vedrete che quest'anno ci saranno altrettante società che andranno in difficoltà. Io, mi dispiace, non voglio fallire". Ad inficiare molto sui costi è stata anche la necessità di disputare l'intero campionato a Portogruaro: "È fondamentale che Mestre, intesa come città, possa migliorarsi dal punto di vista delle strutture. Che non siano da patronato. Se si vuole fare calcio ci dev'essere il sano obiettivo di tutti quelli che amministrano la città, per farla crescere. Si tratta di un problema che indica l'indice verso le amministrazioni che negli ultimi 50 anni non hanno investito nulla nello sport. Il sindaco Brugnaro è sensibile al problema, spero che possa dedicarsi all'ammodernamento delle strutture e costuirne di nuove, perché al momento siamo da terzo mondo.

"Spero di ripartire dall'Eccellenza"

Finisce quindi la favola del Mestre, che manterrà il proprio settore giovanile, nonostante i calciatori possano svincolarsi al 30 giugno. "È una decisione, la mia, cge richiama una forte responsabilità - ha rimarcato Serena - Più di qualunque altro so cosa ho speso per portare la squadra dove siamo arrivati. Io con le mie mani. Per cui ho deciso di fare due passi indietro, sperando di poterne fare quattro avanti".

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