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L'incerottata Reggio mette il cuore e pareggia la serie contro la Reyer

Al PalaBigi finisce 79 a 60, con la Grissin Bon che ha sopperito all'assenza di Lavrinovic con il proprio collettivo. Per Venezia male Peric

Tomas Ress l'aveva detto: senza Lavrinovic non sarebbe stato tutto più semplice, anzi. Perché in partite del genere, quando sembra che una squadra "vera" sia con le spalle al muro ancora prima della palla a due, ognuno contribuisce con un proprio mattoncino in più alla causa. Reggio Emilia porta a casa gara 4 e pareggia una serie che ora andrà sicuramente fino a gara 6. Impossibile lanciarsi in pronostici, visto che il fattore campo è già stato ribaltato due volte, tra super rimonte e colpi di scena. Venerdì sera in pochi avrebbero pronosticato una vittoria dei biancorossi, orfani del proprio ago della bilancia: Darius Lavrinovic sarà fuori per tutta la serie per infortunio, ma a prendere il suo posto non ci ha pensato un singolo, bensì un'intera squadra che ha dimostrato di non voler fare da vittima sacrificale.

Sugli scudi Achille Polonara con 16 punti e Rimantas Kaukenas, con 14. Ma anche il giovane Mussini ha dimostrato carattere (4 rimbalzi difensivi per lui a dispetto dell'altezza e canestri importanti). Dopodiché anche i lunghi si sono fatti valere, in quintetti comunque "mignon". Con spesso Polonara (una sentenza da tre punti) a giocare da numero 5. Fin qui Reggio, che si è comunque mantenuta in vantaggio per tutto il match, dopodiché arriva la Reyer.

O meglio, arriivano i grandi assenti orogranata. Peric non è mai stato della partita (nonostante i suoi venti punti di media nella serie), segnando appena due punti in quaranta minuti, ma la bocciatura arriva un po' per tutti. Con un terzo quarto con soli dieci punti segnati e una incredibile sequenza di errori dalla lunga distanza nei minuti finali. La ricetta è semplice: oggi i tiri non sono entrati, senza costringere Reggio Emilia ad allargare le maglie difensive per coprire meglio il perimetro. Gli unici momenti di gloria sono stati per Jeff Viggiano, che nel secondo quarto ha guidato tra schiacciate, recuperi e "bombe" il riavvicinamento orogranata. Tant'è vero che all'intervallo lungo si è andati con il punteggio in equilibrio (35 a 33), poi è iniziato l'incubo: da lì in poi la Reyer ha segnato solo 27 punti (dieci nel terzo quarto), con pessime percentuali sia in generale, sia da tre punti (dalla lunga distanza 4 su 27, che basta a spiegare l'andamento del match più di mille parole).

Reggio scappa e non si guarda più indietro, con anche una porzione di garbage time. C'è il tempo per l'ovazione per Silins, che ha segnato 13 punti a suon di triple, scavando ancora di più il solco tra le due squadre, e per l'ingresso in campo anche di Marco Ceron, con coach Recalcati che svuota la panchina. A 40 secondi dal termine l'ennesimo episodio sfortunato per Reggio Emlia, con il giovane play Mussini che cadendo a terra dopo il tiro si procura una grave (a quanto sembra) distorsione alla caviglia. L'ennesima tegola per una Grissin Bon che potrebbe vedere accorciarsi sempre più il proprio roster in vista di gara 5 e gara 6. Ma al Taliercio forse sarà tutta un'altra storia, se scenderà in campo la vera Reyer. Intanto venerdì sulla sirena finale il tabellone mostrava un eloquente e preoccupante 79 a 60.

POLONARA TOP SCORER (16 PUNTI) - "Questa vittoria ci dà tanto morale - ha dichiarato a caldo ai microfoni di Raisport - Sapevamo di essere in difficoltà ma ognuno ha portato il proprio mattoncino alla causa. Ora vogliamo andare al Taliercio per  avere la possibilità d giocarci una gara 6 decisiva davanti al nosttro pubblico".

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