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Mazzon: "Con la Benetton sia un derby in cui vinca la civiltà"

L'allenatore orogranata: "E' una partita molto sentita, ma mi piacerebbe che i miei bambini siedano vicino a dei coetanei in biancoverde e che i tifosi inneggino solo alla propria squadra"

Meno due al derby Benetton Treviso-Umana Reyer Venezia. Il Palaverde, fin qui sede delle partite casalinghe di entrambe le formazioni, si appresta a essere esaurito in ogni ordine di posto. Chi non potrà essere presente all'incontro potrà comunque vedere la partita in diretta su 3Channel (canale 674 del digitale terrestre).

"E’ inaspettato che arriviamo a questa partita davanti a loro in classifica - commenta l'allenatore orogranata Andrea Mazzon - stiamo parlando di una grande squadra storica, che negli ultimi anni è sempre stata al top. Però siamo anche consapevoli che adesso, con i nuovi innesti, la Benetton è di nuovo una squadra di prima fascia. Hanno poi alcuni giocatori con qualità superiori alla media in termini di esperienza ad alto livello. Penso in particolare a Bulleri, Becirovic e Thomas che hanno grandissima esperienza di A1 e di partite come queste. Il talento di Becirovic poi è assolutamente unico".

Che partita si attende?
"Giochiamo contro una squadra che viene da due sconfitte e avrà voglia di punti. Da parte nostra siamo sempre rimasti attaccati a ogni partita con i denti e con le unghie e vogliamo continuare su questa strada".

Si giocherà in quel Palaverde che fino a ora è stata la sede delle partite casalinghe di entrambe le formazioni. Che effetto fa?
"Effettivamente fa un po’ strano considerarci “fuori casa” dove solitamente giochiamo le partite casalinghe ma sono convinto che il calore e il colore dei nostri tifosi ci aiuterà. Dei nostri giocatori alcuni sanno bene che cosa siano certi derby, penso ovviamente a Causin, Meini per Pistoia-Montecatini, Clark che ha vissuto quelli greci, Bowers e Szewczyk che hanno giocato quelli tra Avellino e Caserta, Young per i derby emiliano-romagnoli. Non arriveranno a questa partita come dei neofiti".

E coach Mazzon che ricordi associa alla parola derby?
"Ricordo molti derby con la Benetton perché in gioventù andavo a vedere sia Reyer che Mestre. Sono partite che ogni giocatore vorrebbe giocare e credo che sia il bello di ogni sport giocare partite in cui c’è sana rivalità. Poi alla parola derby associo la cornice di quelli a cui ho preso parte in grecia tra Aris e Paok, che non è nulla di immaginabile se non li si ha vissuti. Infine quando ero a Verona, anche se era un derby meno sentito, ho giocato contro la Benetton una semifinale scudetto, un bel ricordo. Quello di domenica, però, è sicuramente un derby molto più sentito".

Un desiderio?
"Visto che sono passati quasi vent’anni dall’ultima volta che le due squadre si sono incontrate mi piacerebbe molto, come succede nei paesi più civili, vedere i miei figli con la felpa dell'Umana Reyer assistere alla partita seduti in fianco ad altri bambini con la felpa della Benetton, e mi piacerebbe vedere i tifosi che incitano solamente la propria squadra senza mai offendere l'avversario. Mi piacerebbe vedere un salto di civiltà e una dimostrazione che il nostro territorio si sta evolvendo anche in questo senso".

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