Supercoppa Italiana, la Reyer femminile inciampa contro il Famila Schio

La pur ottima partita contro le campionesse si conclude con una sconfitta per 67 a 63

L’ottima prestazione fornita dalle lagunari nella “tana” del Famila Schio e l’aver giocato alla pari con le campionesse d’Italia dalla palla a due al buzzer conclusivo, non sono sufficienti all’Umana Reyer che esce con onore dal Palaromare. In attesa della “star” WNBA Diamond De Shields e grazie anche ad un’eccellente prova di Sandrine Gruda, le scledensi si aggiudicano quindi l’accesso alla finale e si confronteranno con Ragusa, impostasi sul Geas nel primo incontro della giornata. Gli starting five sono composti da Lisec, Gruda, Dotto, Harmon e Crippa per le “orange” e Anderson, Bestagno, Gorini, De Pretto e Steinberga per le orogranata.

Primo tempo

Primo possesso per le padrone di casa che vanno subito a segno con Harmon. Alcune conclusioni fallite da entrambe le formazioni e la Reyer muove il proprio punteggio con l’1/2 dalla lunetta di Bestagno. Gruda elude la stretta marcatura del centro ligure orogranata mentre Steinberga infila il primo canestro su azione per i propri colori. Ancora Gruda, questa volta dalla media, poi il centro francese concede il bis dopo una palla recuperata (8-3 a -4,42). A cronometro fermo Steinberga non è perfetta e Schio mantiene il margine acquisito. Giampiero Ticchi rimescola il proprio “mazzo” inserendo Penna e Petronyte, quest’ultima alla sua prima uscita ufficiale con la maglia Reyer. L’Umana sembra soffrire la difesa fisica del Famila e Cinili, appena entrata, piazza la tripla che vale l’11 a 4. Steinberga e Petronyte accorciano e sempre l’ala lettone, con un’azione da tre punti, ristabilisce la parità assoluta (11-11 a -1,38). Penna attacca il ferro per il primo vantaggio Reyer che dura solo pochi secondi dato che, Lisec e Harmon, chiudono la prima frazione sul 15 a 13. L’arresto e tiro di Penna è da manuale e apre il sipario sul secondo periodo. Replica Gruda che, nell’azione successiva, si prende il lusso di stoppare Petronyte. Harmon agevola il nuovo allungo di Schio ma l’altruismo di Macchi consente a Carangelo di insaccare dai 6,75 (19-18 a -8,38). Dotto risponde dalla stessa distanza e questa volta è Petronyte a ridurre il divario. Mano “torrida” di Carangelo dalla lunga e nuovo balzo in avanti delle orogranata (22-23 a -5,56). La classe cristallina di Harmon per il controsorpasso, quindi sono Penna e Lisec a dare una spallata al punteggio. La “linea della carità” sorride a Jillian Harmon che suggella il nuovo +3 (28-25 a -4,00). Tre tentativi dalla lunga dell’Umana, due ad opera di Anderson e uno da parte di Carangelo, non vanno a buon fine e Schio ne approfitta per incrementare il proprio vantaggio. De Pretto si iscrive a referto centrando la retina avversaria da lontano, immediatamente imitata da Keys. Il tiro libero di Cinili sui due concessi dalla terna arbitrale, manda le squadre all’intervallo lungo sul 34 a 28. 

Secondo tempo

Inizia bene per l’Umana il secondo tempo con De Pretto che concretizza la manovra offensiva veneziana riportando i propri colori a soli tre punti. Dotto si invola a canestro mentre sul fronte orogranata si affrettano i tempi tentando senza troppa fortuna soluzioni dalla lunga. La difesa asfissiante del Famila da buoni frutti e Gruda sigla il suo decimo punto personale e il 38 a 31 di metà frazione. Solo retina per Carangelo dai 6,75 e questa volta è Cinili a ricacciare indietro l’Umana. Anderson sotto misura per il 40 a 36 e nuovamente Debora Carangelo, dall’angolo estremo, per la sua quarta tripla che vale il 40 a 39 a 200 secondi dalla terza sirena parziale. Penna aziona la freccia del nuovo sorpasso nonostante i tentacoli protesi di Gruda. La mano di Crippa non trema ma altrettanto ferma è quella di Petronyte da sotto (43-43 a -2,14). Numero di Carangelo sotto il canestro avversario e l’Umana raggiunge quota 45. Al terzo tentativo, dopo due rimbalzi offensivi, Gruda realizza ma è Elisa Penna, che si porta a sua volta in doppia cifra, a mettere dalla lunga il sigillo che chiude il terzo quarto sul 45 a 48. Gli ultimi 10′ iniziano nel segno dell’ala bergamasca, quindi testa a testa tra Keys e Macchi. Penna continua imperterrita il proprio show personale trascinando l’Umana Reyer sul 48 a 54. Keys e Lisec reagiscono con caparbietà ricucendo sino al -3. Gruda in evidenza sotto entrambi i canestri erodendo il vantaggio veneziano. E’ancora il centro transalpino scledense a suonare la carica con quattro punti consecutivi che invertono l’inerzia della gara (57-54 a -3,59). Anderson aggiusta la mira e la sua tripla vale l’ennesimo pareggio. A Petronyte, ben servita da Steinberga, risponde Cinili. Gruda conferma di essere il “braccio armato” del Famila nonostante Petronyte riesca ad impattare a cronometro fermo. Il centro transalpino lancia la volata alle compagne ed il rush finale porta il nome di Crippa e Harmon che mettono a segno gli ultimi punti chiudendo definitivamente l’incontro. Se il risultato finale non è propizio all’Umana Reyer, sono solo positivi i riscontri per coach Ticchi che ha visto lottare le sue ragazze sino alla fine e, finalmente, ha potuto contare, pur con solo un paio di allenamenti alle spalle e con un minutaggio ridotto, su una “Gigi” Petronyte subito in evidenza.

Parziali: 15-13; 34-28; 45-48

Famila Wuber Schio: Keys 7, Lisec 6, Cinili 8, Gruda 22, Chagas n.e., Fassina, Crippa 5, Andrè, Dotto 7, Battisodo, Harmon 12 (all. Pierre Vincent)

Umana Reyer: Anderson 5, Bestagno 1, Carangelo 14, Gorini, De Pretto 6, Steinberga 10, Petronyte 10, Pastore n.e., Meldere n.e., Penna 15, Macchi 2 (all. Giampiero Ticchi)

Totali di squadra:
Famila Wuber Schio: tiri da 2 21/42, tiri da 3 5/18, t.l. 10/17, rimb. dif. 25, rimb. off. 13, p.p. 12, p.r. 8, assist 15
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 17/36, tiri da 3 8/24, t.l. 5/7, rimb. dif. 24, rimb. off. 11, p.p. 15, p.r. 5, assist 16

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