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Mestre: spaccio e pregiudicati, chiuso per l'ennesima volta il bar di via Carducci

Sigilli per tre mesi all'esercizio a insegna Youlan nel centro della città. È la terza volta in meno di due anni. Violate le norme previste dal testo in materia di pubblica sicurezza

Evidentemente le cose non sono mai cambiate e il bar Youlan in centro a Mestre ha continuato a essere punto di ritrovo fisso per spacciatori, ladri, pregiudicati. Insomma, "un ricettacolo di criminalità", come già in passato era stato definito dal questore di Venezia. Ecco perché sono scattati nuovamente in questi giorni i sigilli per il locale all'angolo tra via Carducci e via Circonvallazione, stavolta per la durata di 3 mesi.

Nuovi elementi raccolti negli ultimi mesi hanno infatti convinto la questura ad adottare la misura preventiva di temporanea chiusura del locale. Il provvedimento è stato deciso per evitare, come indicato dall'articolo 100 del Tulps (testo unico delle leggi sulla pubblica siucurezza), il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale. Gli episodi più allarmanti sono riferiti al rinvenimento di 11 dosi di stupefacente, marijuana, cocaina e hashish, trovati addosso a clienti e anche all’interno del bagno del bar, vicino al bancone di mescita e sul pavimento del locale.

Si tratta della terza chiusura in meno di due anni: una era stata decisa nell'agosto del 2015, un'altra circa 12 mesi più tardi. Determinanti, in quelle occasioni, erano stati i "ripetuti controlli al bar ed ai suoi avventori" (sia su iniziativa delle forze dell'ordine, sia su chiamata dei cittadini). Nonostante tutto - si leggeva nell'ultimo comunicato diffuso dalla questura - "il bar aveva continuato ad essere ritrovo di individui pregiudicati e pericolosi, con condanne per reati contro la persona e per spaccio di stupefacenti e con pregiudizi per crimini vari (contro la persona, contro il patrimonio, sugli stupefacenti e sull’immigrazione clandestina)".

Commenta Luigi Corò, presidente del comitato Marco Polo: "Si tratta di un risultato a vantaggio della tutela dei cittadini". E aggiunge: "Chiediamo con forza l’espulsione coatta degli stranieri trovati in flagranza di reato, e la chiusura di alberghi, B&B e affittacamere che li accolgono. Come pure che si indaghi per favoreggiamento sui privati che li ospitano. Stiamo inoltrando richiesta agli organi competenti di verifiche sulla regolarità del circolo culturale sito in via Trento, considerato che anch'esso è noto ritrovo di disturbatori, violenti e spacciatori ed è spesso teatro di risse e disagi per i residenti. Annunciamo inoltre che abbiamo terminato la mappatura di molti siti abbandonati, divenuti covi di spacciatori, delinquenti e sbandati e che ora procederemo a denunciare ogni singolo proprietario per favoreggiamento e danno sociale".

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