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Festa nazionale degli alberi, Coldiretti dona una pianta alla scuola Vecellio di Mestre

L'iniziativa della Fondazione Campagna Amica ha interessato molte scuole d'Italia. I più piccoli sono stati coinvolti nella piantumazione di arbusti: "Capire il valore per l'uomo"


 
Martedì mattina ai bambini della scuola elementare Tiziano Vecellio di Mestre, Coldiretti Venezia in occasione della “Festa degli alberi nelle scuole” ha donato un Prunus Pissardi, meglio conosciuto dalle nostre parti come “amolo”.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Campagna Amica ha coinvolto molte scuole su tutto il territorio italiano dove i più piccoli sono stati coinvolti nella piantumazione di arbusti diversi a seconda delle caratteristiche pedoclimatiche dei territori, con l’obiettivo di far conoscere l’importanza degli alberi nei cicli naturali ed educarli ad una più profonda conoscenza delle colture locali.

"Ci voleva proprio una nota di colore nel giardino della scuola Vecellio che sorge sulle ceneri della Villa e del Parco Ponci scomparso in una sola notte all’inizio degli anni cinquanta - racconta il presidente della Municipalità, Vincenzo Conte. 

L'azienda florovivaistica 'La Fiorita' ha messo a dimora la pianta in fiore davanti gli occhi curiosi dei bambini di prima e seconda elementare. Durante l’operazione Iacopo Giraldo, presidente di Coldiretti Venezia, si è rivolto agli scolari stimolandoli a  guardare con più attenzione la natura, gli alberi, i fiori, gli arbusti imparandone i nomi e soprattutto l’importante funzione che esse hanno per l’uomo.

 "Più fortunati erano i nostri nonni che vivevano il contatto con la natura molto più intensamente di quanto siamo abituati noi - dice Giraldo - sapevano riconoscere le piante, utilizzarle, rispettarle come patrimonio del territorio, della tradizione mentre i ragazzi di oggi, vivendo in città devono impegnarsi maggiormente per crearsi queste conoscenze".

Presente anche Davide Frisoli, dirigente del distretto scolastico di Viale San Marco che ringraziando Coldiretti per l’iniziativa ha ricordato il lavoro delle insegnanti volto a sensibilizzare i ragazzi all’educazione ambientale ed in particolare all’importante valore degli alberi. Mentre i bambini della seconda classe lasciavano simbolicamente in dono un alberello disegnato per gli alunni di prima con l’auspicio che anche i più piccoli continuino questo lavoro di conoscenza e rispetto della natura e degli alberi, la maestra Ketty Bonaventura ha ricordato un saggio detto Masai: “Trattiamo bene la terra su cui viviamo, essa non ci è stata donata dai nostri padri ma ci è stata prestata dai nostri figli”.
 

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