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Giovani della Mestre bene gestivano lo spaccio fuori dai locali, in manette

In manette M.P., 23enne, e M.T., 21enne. Raggiunto da obbligo di firma un terzo complice 21enne, anch'egli mestrino. Sequestrata marijuana e cocaina. Le indagini sono durate un paio di mesi

Gestivano una rete di spaccio nei principali locali dell'area mestrina. Giovanissimi e nonostante ciò con decine di clienti e a un livello elevato nella catena dello spaccio. Martedì sera sono stati arrestati M.P., 23enne, e M.T., 21enne. Un terzo complice, 21enne, è stato sottoposto a obbligo di dimora. Dovrà passare tutte le notti nella sua abitazione.

Le indagini, durate un paio di mesi, hanno portato a scoprire un gruppo di giovani che operava in maniera "consolidata" nell'approvvigionamento e nel successivo smercio di droga. La zona preferita per accapparrarsi lo stupefacente era il Padovano, ma poi la loro rete dal mestrino si allargava fino al litorale. Sequestrati vari grammi di cocaina e marijuana, nonché il denaro ricavato dallo spaccio e vario materiale per il confezionamento delle dosi, rinvenuto nella disponibilità dei tre soggetti.

I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile hanno iniziato a insospettirsi constatando un aumento della disponibilità di droga nei principali punti di aggregazione della città. Marijuana e cocaina. Da questo assunto hanno iniziato a "scavare" attraverso personale anche in borghese.

Gli accertamenti dei militari hanno consentito, in una prima fase, di focalizzare l’attenzione su un gruppo di ragazzi, anche appartenenti a famiglie di medio–alto livello sociale, e, successivamente, di seguirne da vicino le mosse; a fine aprile il primo riscontro, con la denuncia di due persone colte con circa 90 grammi, tra marijuana e cocaina, pronti per lo spaccio, e la segnalazione di altri due ragazzi, trovati in possesso di coltelli del genere vietato. Entrambi segnalati al prefetto come assuntori di droga.

Dall’analisi del gruppo di mini-spacciatori/consumatori si è poi risaliti al livello immediatamente superiore, pizzicando a giugno due ulteriori soggetti, trovati con una decina di dosi in tutto, tra cocaina e marijuana, denunciati anch’essi in stato di libertà per spaccio, ma – cosa più importante – individuando il loro spacciatore di riferimento, il 23enne arrestato, nella cui abitazione è stato rinvenuto circa un etto di droga, principalmente marijuana, appena approvvigionata e pronta per la suddivisione in dosi e il successivo smercio.


E' stato poi identificato il suo "collaboratore principale", il 21enne, e l'altro giovane raggiunto da obbligo di firma. Sequestrati anche denaro e un'auto utilizzata per raggiungere i clienti. Sono in corso ulteriori accertamenti, al fine di identificare eventuali complici.

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