Mestre

"Il Mummia" torna a Mestre e finisce in carcere

La polizia ha arrestato il 36enne protagonista di una serie di episodi nella terraferma veneziana, tra cui sputare in faccia alle donne che incrociava per strada

Nel primo pomeriggio di venerdì la polizia ha arrestato D.M., di 36 anni, meglio conosciuto a Mestre come «Il Mummia». L'uomo, originario del Sierra Leone, è stato colpito da un ordine di carcerazione per una serie di episodi di cui si è reso protagonista tra giugno e agosto scorsi: resistenze a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato, percosse e furti.

Particolare allarme, inoltre, aveva suscitato l'atto "seriale" di sputare in viso alle donne che incrociava per strada. Recentemente Il Mummia era stato accompagnato al Centro per il rimpatrio di Macomer da cui però non era stato possibile espellerlo per mancanza di accordi con il Paese di provenienza. Negli ultimi giorni si era avuta notizia del suo avvenuto ritorno a Mestre.

Gli uomini della Divisione anticrimine della questura di Venezia negli ultimi mesi hanno ricostruito la sequenza dei reati commessi dal 36enne, mentre l’ufficio immigrazione ha esplorato tutte le possibilità per definire la posizione dell’uomo sul territorio nazionale nel contesto degli accordi internazionali in vigore. Nel frattempo, la squadra delle volanti ha monitorato tutti gli episodi e lo stesso ritorno in città del Mummia. Tutto questo ha permesso di ottenere un ordine di carcerazione in considerazione della sua pericolosità sociale. Provvedimento che è stato eseguito nelle scorse ore. Adesso, Il Mummia è in carcere.

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