Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Mestre Mestre Centro / Via Giosuè Carducci, 67

Un negozio sfitto si riaccende grazie al lavoro di squadra di cinque commercianti

Succede in via Carducci a Mestre. Il progetto si chiama Chorus e prevede un programma di incontri culturali fino a fine anno: «Così ridiamo vitalità a uno spazio vuoto». Il proprietario lo ha messo a disposizione gratuitamente

Uno dei negozi sfitti del centro di Mestre, in via Carducci, si "riaccende" grazie all'iniziativa di un gruppo di commercianti e alla disponibilità del proprietario: lo spazio, già rimesso a nuovo, diventa infatti la sede di una serie di incontri culturali e mostre che si susseguiranno fino a fine anno. Al progetto, che si chiama Chorus, collaborano cinque professionisti e imprenditori: Crescente Interni, negozio di arredo e design, Il Giralibri, libreria aperta di recente sempre in via Carducci, l’Antica Drogheria Caberlotto di piazza Ferretto, lo studio di grafica e video Holic e l'agenzia di comunicazione Like Agency.

Lo spazio si trova alla fine di via Carducci, angolo via Piave, quindi in corrispondenza della rotonda dei tulipani da dove si dipanano anche via Miranese e via Circonvallazione. Da tempo le serrande del negozio erano abbassate, nessuno si è fatto avanti per prenderlo in affitto e così è nata l'idea. Il proprietario lo ha messo a disposizione gratuitamente, mentre l'associazione Confesercenti partecipa come partner. Chorus, sottolineano i commercianti, nasce «come risposta a una crescente situazione di degrado e impoverimento della città con l’obiettivo di promuovere le eccellenze, la cultura, il lavoro e la socialità attraverso l’organizzazione di workshop, mostre, dibattiti e altre iniziative di qualità».

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Il direttore di Confesercenti metropolitana Venezia Rovigo, Maurizio Franceschi, ha espresso soddisfazione per un progetto che «crea una rete tra operatori economici della città, riaprendo uno dei tanti negozi di prossimità sfitti del centro. Queste iniziative - aggiunge - necessitano però di una regia istituzionale, che è quella del distretto del commercio». D'accordo l'assessore al Commercio Sebastiano Costalonga: «Questo è un seme piantato per l’intera città e la città va vista nel suo complesso: rilancio commerciale, rigenerazione urbana e sicurezza sono aspetti connessi tra loro, dove ciascuno gioca la propria parte: il Comune, gli imprenditori e i proprietari degli immobili».

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