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Torri, piastra sopraelevata e piazzale dei bus: come cambia la stazione di Mestre

I dettagli dell’accordo siglato a Roma dal sindaco Brugnaro e dai rappresentanti delle Ferrovie dello Stato

Due torri adibilte ad alberghi e negozi, il nuovo piazzale degli autobus, percorsi interrati e la struttura sopraelevata che ricuce le due parti della città. Ma anche case popolari e riorganizzazione delle aree verdi. Il Comune di Venezia svela il grande progetto di riqualificazione dell'area della stazione di Mestre, oggetto dell'accordo firmato martedì tra il sindaco Luigi Brugnaro, Ferrovie dello Stato, FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana. Un piano pensato per «potenziare i sistemi di interscambio promuovendo l’interconnessione fra tutti i tipi di trasporto» e, appunto, connettere Mestre e Marghera.

Nello specifico sono state definite tre macro aree di intervento (scarica il progetto in pdf):

Area 1 - ex scalo ferroviario

Lungo via Trento viene confermata l'edificabilità per l’area ex scalo merci (21.500 metri quadri) prevedendo un nuovo volume edilizio di 6mila metri quadri a destinazione residenziale riservato al Comune per le proprie politiche di edilizia abitativa. Per quanto riguarda invece l’area verde situata dalla parte opposta dell’ex scalo merci, quest'ultima sarà immediatamente ceduta al Comune per l’ampliamento del parco del Piraghetto.

Area 2 - stazione ferroviaria

L'ambito della stazione ferroviaria è stato suddiviso in 8 progetti unitari (P.U.) dei quali si interverrà sui soli primi 4 considerando che gli altri riguardano un bici park (P.U. n° 7) e un multipark (P.U. n° 5) già realizzati dal gruppo Fs Italiane e altri due spazi già utilizzati per beni strumentali di Rfi (P.U. n° 6 e P.U. n° 8).

Quindi:

- per l’ambito n. 1 (P.U. n° 1) si intende lo spazio relativo all’attuale fermata degli autobus, che sarà completamente riqualificato e sarà trasferito come proprietà al Comune. Qui si procederà alla realizzazione di un collegamento alla stazione del tram tramite percorsi interrati. Inoltre si demoliranno e ricostruiranno la biglietteria Actv-Vela e il bar a servizio del piazzale per una superficie totale di 115 metri quadrati;

- per l’ambito n. 2 e n. 3 (P.U. n° 2 e P.U. n° 3) l’accordo prevede la demolizione dell’edificio delle ex Poste e degli edifici annessi non più utilizzati. Al posto dei due immobili sorgeranno due torri a destinazione ricettiva che prevederanno, per i rispettivi primi due piani, una destinazione commerciale. Nell’interrato proseguiranno gli spazi commerciali in un percorso sotterraneo che consentirà l’accesso alla stazione dalla fermata del tram. Nel dettaglio il P.U. n° 2 prevede una superficie fondiaria di 1.740 metri quadri contro i 2.320 metri quadri del P.U. n° 3. In ciascuno la capacità edificatoria sarà di 14mila metri quadrati con la realizzazione di due torri, appoggiate su altrettanti basamenti, per un’altezza massima di 100 metri.

- per l’ambito n. 4 (P.U. n° 4) si avvia il processo per la costruzione di una struttura di collegamento sopraelevata che collegherà la stazione di Mestre a Marghera anche con la presenza di unità commerciali. Le Ferrovie e il Comune cominceranno da subito a lavorare sul progetto, anche se spetterà a Rfi predisporre lo studio di fattibilità tecnico-economica della struttura e individuare le relative fonti di finanziamento entro un anno dall’entrata in vigore dell’accordo. Un intervento che andrà coordinato e integrato, sul lato Marghera, con la realizzazione delle nuove strutture dell’area di via Ulloa, progetto pronto per essere sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale, e con quella della nuova questura negli spazi una volta occupati dall’ex scuola Monteverdi.

Area 3 - area verde di via Piave

L'area sarà ceduta al Comune, che potrà disporre per la sua riqualificazione mantenendone la destinazione a verde pubblico.

Da domani, venerdì 21 dicembre 2018, tutti gli atti riguardanti l’Accordo di Programma saranno consultabili sul sito del Comune di Venezia a questo indirizzo web. Fino al 21 gennaio 2019 chiunque potrà presentare osservazioni al predetto accordo tramite PEC all’indirizzo territorio@pec.comune.venezia.it, o tramite consegna a mano presso gli uffici protocollo del Comune o raccomandata A/R.
 

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