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Rapinato e picchiato in via Sernaglia: uno dei banditi viene arrestato, l'altro invece fugge

L'aggressione mercoledì sera vicino alla stazione. Un 30enne aveva i soldi in un libro, che gli è stato strappato di mano. Poi graffi e morsi. Fino alle manette per un 21enne tunisino

Tentano di rapinare dei soldi un 30enne dominicano intento a leggere un libro su un muretto, ma il colpo riesce solo a metà. O meglio, uno dei due delinquenti entrati in azione mercoledì sera in via Sernaglia a Mestre è riuscito a fuggire, ma senza il becco di un quattrino. Il complice, invece, un 21enne tunisino, è stato arrestato per rapina e portato in questura. 

Tutto è iniziato nel momento in cui i due magrebini si sono avvicinati alla vittima designata. Prima qualche parola, poi il tentativo di strappargli dalle mani il libro con all'interno 360 euro in contanti. I due scappano a piedi, ma il derubato riesce a bloccarli poco più in là. Ne scaturisce una colluttazione che attira l'attenzione di una pattuglia dei Lagunari che si trovava in zona. A quel punto è stato bloccato uno dei delinquenti, mentre l'altro è fuggito. 

Sul posto sono intervenute anche le volanti della polizia, oltre che gli agenti della polfer, che hanno ricostruito la vicenda: il ladro era scappato a piedi ed era stato placcato dal derubato. A quel punto il complice del malintenzionato aveva a sua volta trattenuto la vittima, che ha riportato anche una lesione a una mano causata da un morso del rapinatore. 

Nel frattempo è sopraggiunta un’amica veneziana del 30enne dominicano (residente in città), che ha tentato di mettere i bastoni tra le ruore ai delinquenti. Dopo pochi istanti, infine, l'intervento dei militari e della polizia. Il denaro è stato quasi del tutto recuperato: all'appello mancano solo 10 euro. Il 30enne dominicano si è riservato di andare al pronto soccorso per farsi medicare le lesioni a un dito e le escoriazioni a un braccio, mentre è dovuto ricorrere alle cure sanitarie anche un militare, con prognosi di 5 giorni. Il 21enne tunisino è stato posto in stato d’arresto per i reati di rapina in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre il complice, la cui identità è conosciuta, è tuttora ricercato.
 

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