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Un tratto di via Righi

Un tratto di via Righi

Sosta vietata in via Righi e alla fine di via dei Petroli, scoppia la protesta degli automobilisti

Una delegazione di cittadini si è rivolta ad Adico, a seguito dell'ordinanza di settembre, entrata in vigore due settimane fa. "Le motivazioni sono poco pertinenti"

"Era proprio necessario vietare la sosta delle auto lungo via Righi e nel tratto finale di via dei Petroli? Esistevano davvero dei pericoli per la raffineria Eni e delle situazioni di microcriminalità tali da generare l’ordinanza del Comune di Venezia?" Sono queste le domande che l’Adico rivolge all’amministrazione comunale e in particolare al sindaco Luigi Brugnaro, dopo aver accolto le proteste di alcuni automobilisti spiazzati dalla nuova regolamentazione che di fatto ha tolto circa 150 posti auto molto utilizzati dai cittadini.

"Una delegazione di persone si è rivolta al nostro ufficio legale per chiedere un intervento dopo questa ordinanza di settembre divenuta operativa circa due settimane fa - spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico - Chiediamo dunque al sindaco se fosse proprio necessario porre questo divieto, in una città nella quale i problemi dei parcheggi sono all’ordine del giorno. Perché questa decisione? Onestamente, come evidenziato dagli automobilisti, le  motivazioni contenute nell’ordinanza non ci sembrano molto pertinenti".

A manifestare il malcontento per tale scelta decisione ci pensa soprattutto Massimo Rosa, veneziano, sindacalista della Uil e fruitore, fino al divieto, della sosta in via Righi. "La nuova reegolamentazione ha spiazzato tantissimi cittadini veneziani e mestrini abituati a parcheggiare in quella zona - spiega Rosa - Nell’ordinanza si dice anzitutto che le auto in sosta rendono facilmente superabile il muro di cinta della raffineria, esponendola al rischio di intrusione. In realtà la distanza fra le macchine e il muro non permette alcun superamento del muro che comunque può essere superato in molti modi, volendo. Le macchine in sosta, poi, non impediscono assolutamente lo scorrimento degli altri veicoli e la possibilità che le auto parcheggiate possano favorire spaccio, consumo di droga e furti è risibile. Da quelle parti, però, c’è l’area dei Pili che dovrebbe diventare un parcheggio. Non è che sia questo il  motivo dell’ordinanza?”.

In tale contesto, Garofolini invita l’amministrazione a una maggiore attenzione per la viabilità e alla mobilità del Comune. "Zone a traffico limitato sospese parzialmente, parcheggi assenti, ordinanze difficili da decifrare. Anche questa amministrazione si dimostra miope sul tema mobilità/viabilità. Ci vuole una programmazione seria e ben studiata perché i veneziani sono esausti".

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