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Spacciatori nei guai nelle zone calde di Mestre: arresti e denunce

Un pusher tunisino bloccato in via Giustizia, un altro, che ha anche spintonato un poliziotto, è stato fermato con la droga al parco Bissuola

Entrambi di origini magrebine, entrambi attivi in due zone molto calde dal punto di vista dello spaccio a Mestre. Un 30enne marocchino e un 40enne tunisino a distanza di poche ore l'uno dall'altro sono finiti nei guai dopo essere stati sorpresi in flagrante dalla polizia. Poco dopo le 15, infatti, una pattuglia del commissariato di Mestre ha notato allontanarsi da una zona contraddistinta da fitta vegetazione di via Giustizia due ragazze che sembravano minorenni. Si guardavano intorno in maniera sospetta, non distante da un edificio abbandonato. I poliziotti hanno deciso di vederci chiaro, scorgendo subito dopo il pusher tunisino a ridosso di una colonna della struttura. Anche lui si muoveva con circospezione.

Gli agenti l'hanno quindi aspettato al varco: dopo qualche minuto lo spacciatore ha imboccato un piccolo sentiero, accucciandosi più volte per evitare di essere individuato tra la vegetazione. Una volta penetrato nell'edificio abbandonato ha letteralmente "sbattuto" contro le forze dell'ordine, che l'hanno bloccato. Il pusher aveva tentato di sbarazzarsi in extremis dell'eroina (quasi 22 grammi) che aveva con sé, ma senza successo. Nella tasca dei pantaloni invece aveva 370 euro in contanti, evidentemente provento della sua attività illecita. Arrestato, il tunisino il giorno seguente ha patteggiato la pena, venendo condannato a un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena.

Una vicenda molto simile si è registrata anche al parco della Bissuola, poco dopo il blitz di via Giustizia. Stavolta a essere entrati in azione sono stati gli agenti delle volanti della questura: una segnalazione anonima poco dopo le 16 di martedì parlava di attività di spaccio nelle vicinanze del laghetto. Alla vista degli uomini in divisa due persone hanno subito iniziato a darsela a gambe: il primo era un noto tossicodipendente veneziano, poi rilasciato. Il secondo, 30enne marocchino bloccato dopo una breve fuga, ha cercato di sfuggire alle forze dell'ordine con la violenza. Spintonando un agente e tentando di colpirlo con un calcio. Lo spacciatore nascondeva 3,18 grammi di hashish in una scarpa, mentre in tasca aveva 130 euro in banconote di piccolo taglio. Naturalmente tutto è stato sequestrato, al pari di una tessera sanitaria di un 19enne veneziano che è risultato essere stata rubata il 16 giugno scorso. Inevitabile per lui le denunce per possesso di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

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