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Agguato per strada: accoltella alla schiena il fidanzato della sorella

Tentato omicidio venerdì sera in via Ca' Rossa a Mestre, vicino alla Cadoro. Un 22enne moldavo è finito in manette. Il ferito non è grave

Lo attende per strada e lo accoltella alla schiena. Paura venerdì sera a Mestre, quando si è sfiorata la tragedia in via Ca' Rossa, non distante dal supermercato Cadoro. Fortunatamente la vicenda si è chiusa non solo con l'arresto dell'aggressore, ma anche con una prognosi di una decina di giorni per il ferito, che però ha rischiato grosso.

L'agguato verso le 22.45, quando un 22enne di nazionalità moldava, M.J., residente a Favaro Veneto, punta il fidanzato di sua sorella. Lo vede e si avvicina. L'altro è un giovane di 23 anni di origini svedesi ma sempre di nazionalità moldava, ignaro di ciò che di lì a poco sarebbe successo. Si trova con altre due persone. Il fratello della sua ragazza lo colpisce con un fendente alla schiena, all'altezza dei polmoni. L'allarme viene lanciato poco dopo da una guardia giurata in servizio di perlustrazione proprio alla Cadoro. A un certo punto si accorge di tre giovani che correvano a perdifiato poco distante, in direzione di via Vespucci, rincorsi da un altro ragazzo con jeans e giubbotto nero con cappuccio. I tre raccontano che poco prima l'altro aveva aggredito uno di loro con una coltellata alla schiena. Non ci sono molti dubbi sulla veridicità del loro racconto, visto che il 23enne perde sangue dalla schiena.


Le volanti della questura sono giunte subito sul posto, individuando nell'immediato M.J. il quale aveva appena gettato a terra un coltello da cucina. Il 22enne era seduto a terra in stato confusionale: è riuscito a malapena a fornire le sue generalità, ma non era in grado di spiegare cosa fosse accaduto nei minuti precedenti. Il trio aggredito, invece, nel frattempo era svanito nel nulla. Gli amici del ferito, infatti, preoccupati, avevano preso un'auto e avevano accompagnato il compare all'ospedale Dell'Angelo. Contattata la sorella del giovane, quest'ultima si trovava al pronto soccorso per stare vicina al compagno. La dinamica dei fatti si è capita subito dopo, ascoltando le varie parti in causa: i due, con la coppia di amici, avevano parcheggiato l’auto per trascoreere la serata nella casa di uno di loro quando improvvisamente M.J. ha estratto dai panaloni un coltello da cucina, colpendo alla schiena con un fendente la vittima, che ha iniziato a urlare chiedendo aiuto. Fuggendo a piedi.

E' stato a quel punto che la guardia giurata si è accorta del trambusto, vedendo anche il coltello a terra. Il 23enne ferito deve ringraziare soprattutto l'abbigliamento pesante: oltre al fendente alla schiena ha riportato anche un taglio a un braccio. Entrambe le ferite sono state suturate dai medici. L’autore del fatto, tra l’altro già in cura per problemi di salute mentale, aveva precedenti penali per furto nonché una segnalazione per uso di sostanze stupefacenti. Al termine degli accertamenti è stato portato in carcere, con l'accusa di tentato omicidio. Infatti se la lama avesse perforato un polmone sarebbero potuti essere guai. A far scatenare la furia con ogni probabilità motivi di gelosia. Il 23enne se l'è cavata con una prognosi di una decina di giorni.

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