Cinquanta libri e graphic novel da leggere durante la "quarantena"

Consigli letterari per sfruttare il tempo di "isolamento" al meglio

Questo periodo di “isolamento” può essere l’occasione per leggere numerosi libri e graphic novel meritevoli di attenzione.

Ecco, di seguito, alcuni personali consigli.

Eviterò, per motivi logistici, di menzionare i classici della letteratura mondiale. 

Narrativa

1984 (George Orwell, 1949)

Il romanzo distopico per eccellenza. Non leggerlo è un reato. Capolavoro con il quale l’autore critica ferocemente la dittatura e la società. Visionario e sinistramente profetico.

Il condominio (J. G. Ballard, 1975)

Un grattacielo londinese di lusso. Innumerevoli condòmini. Una serie di incidenti che spingono le persone a regredire alle condizioni di vita degli uomini preistorici. Una feroce critica alla società in un romanzo di fantascienza esemplare.

Il giovane Holden (J.D. Salinger, 1951)

La gioventù del sedicenne Holden Caulfield. Un’analisi strabiliante della crescita individuale. Un must per tutti gli amanti della letteratura.

Invisibile (Paul Auster, 2009)

L’autore, celebre per la famosa Trilogia di New York, indaga ancora una volta le contraddizioni della società americana in questo duro romanzo che presenta la vita proibita di Adam, studente della Culumbia University.

L’amico ritrovato (Fred Uhlman, 1971)

L’amicizia tra Konradin, ragazzo proveniente da una famiglia nobile, e Hans, giovane ebreo, nella Germania nazista.

L’infanzia di Gesù (J.M. Coetzee, 2013)

Poco conosciuto, nonostante il conseguimento del Premio Nobel per la letteratura nel 2003, Coetzee scrive, grazie a quest’opera, una lucidissima analisi dell’identità individuale. Racconta di un uomo e di un ragazzo che emigrano in una terra straniera. Una volta arrivati, vengono loro assegnati nuovi nomi e un’altra età. Simón, il più anziano dei due, deve accudire il piccolo David ed aiutarlo a ricongiungersi con la madre.

L’inventore di sogni (Ian McEwan, 1994)

Una raccolta di racconti pensata anche per i bambini, in cui la fantasia sembra essere il modo prediletto dall’autore per analizzare la realtà.

La psichiatra (Wulf Dorn, 2009)

Ho intervistato l’autore qualche mese fa ed è stato davvero emozionante relazionarmi con l’autore di un romanzo sorprendente del genere thriller. Protagonista de La psichiatra è la ventinovenne Ellen Roth, una psichiatra che ha a che fare ogni giorno con pazienti psicotici. Si troverà, suo malgrado, ad indagare sulla propria vita.

La scomparsa di Stephanie Mailer (Joel Dicker, 2018)

Diventato celebre grazie a La verità sul caso Harry Quebert, Dicker si conferma confezionatore di suspance e tensione. Il romanzo in questione narra la scomparsa di una giornalista, la Stephanie del titolo, che stava indagando su un sanguinoso fatto di cronaca avvenuto molti anni prima nella cittadina di Orphea. Passato e presente si incrociano in una spirale condita da incredibili colpi di scena.

La scuola della carne (Yukio Mishima, 1963)

Il romanzo racconta la torbida relazione tra la donna in carriera Taeko e il giovane arrivista Senkichi. Tensione ed erotismo sono le atmosfere che animano questo sorprendente romanzo.

Pastorale americana (Philip Roth, 1997)

Di Philip Roth potrei citare quasi tutte le sue opere. Scelgo però la più famosa ed accessibile, Pastorale americana, grazie alla quale l’autore, scomparso nel 2018, vinse l’ambito Premio Pulitzer. Il romanzo non è solo la mera cronaca delle vicissitudini di una famiglia statunitense, ma è altresì una feroce critica alla società americana, della quale l’autore analizza tutti gli aspetti contraddittori. 

Italiani

Accabadora (Michela Murgia, 2009)

Sardegna, anni ’50. Tzia Bonaria è un’accabadora, cioè una donna che si incarica di portare la morte a persone malate, su richiesta delle stesse o dei loro familiari.

Acciaio (Silvia Avallone, 2010)

L’amicizia tra Francesca e Anna tra i casermoni e le fabbriche di Piombino. 

Atti osceni in luogo privato (Marco Missiroli, 2015)

La crescita e la scoperta della sessualità di Libero, un dodicenne milanese da poco trasferitosi a Parigi con la famiglia.

Aurora nel buio (Barbara Baraldi, 2017)

Thriller dalla trama serratissima. La giovane poliziotta Aurora Scalviati è sopravvissuta ad uno scontro a fuoco. Da allora ha sviluppato un grave disturbo bipolare che ostacola la propria indagine su un serial killer che sconvolge la tranquillità di una piccola cittadina dell’Emilia.

L’isola di Arturo (Elsa Morante, 1957)

Capolavoro della Morante, racconta la formazione del giovane Arturo, un ragazzo nato sull’isola di Procida.

La chimera (Sebastiano Vassalli, 1990)

La storia di Antonia di Novara accusata di stregoneria nel diciassettesimo secolo. Un classico moderno.

Le assaggiatrici (Rosella Postorino, 2018)

Ogni giorno Rosa Sauer viene prelevata dalla casa in cui abita per assaggiare, insieme ad altre donne, i piatti che verranno poi proposti a Hitler, per scongiurarne un possibile avvelenamento.

Le otto montagne (Paolo Cognetti, 2016)

L’amicizia tra Pietro e Bruno tra le montagne di Grana, un piccolo paese della Valle d’Aosta.

Persecuzione (Alessandro Piperno, 2010)

Leo Pontecorvo è un giovane oncologo pediatrico che viene improvvisamente accusato di aver molestato la compagna di classe di suo figlio. Claustrofobico ma sorprendente. 

Ti prendo e ti porto via (Niccolò Ammaniti, 1999)

Il libro narra le storie di Pietro e Graziano. Due vicende che scorrono in parallelo fino all’escalation finale.

Zoo (Paola Barbato, 2019)

La Barbato, così come la Baraldi, è una maestra del thriller nostrano. Zoo è la sua ultima fatica ed è un romanzo claustrofobico che vi terrorizzerà. Anna, una giovane ragazza, si ritrova improvvisamente rinchiusa all’interno di una gabbia da un misterioso aguzzino.

Non-fiction

A sangue freddo (Truman Capote, 1966)

Capolavoro di Truman Capote, si tratta di un romanzo-reportage che racconta il sanguinoso fatto di cronaca nera americano in cui due giovani sbandati massacrarono un’intera famiglia nel Kansas.

L'università di Rebibbia (Goliarda Sapienza, 1983)

L’esperienza del carcere della straordinaria scrittrice siciliana.

Una stanza piena di gente (Daniel Keyes, 1981)

La storia di William Stanley Milligan, unica nel suo genere. Reo di numerosi e atroci crimini, nella mente del giovane convivevano ben 24 personalità differenti.

Veleno (Pablo Trincia, 2019)

Tratto dall’omonimo podcast del noto giornalista, il libro è la ricostruzione dell’inchiesta sui presunti pedofili della bassa emiliana.

Zone d’ombra (Anna Oliverio Ferraris, 1995)

La Ferraris, celebre psicoterapeuta, raccoglie in questo libro alcuni casi con cui ha avuto a che fare nel corso della sua carriera. Un’indagine sulla profondità della psiche umana.

Saggi

Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo (Stephen Hawking, 1988)

Famosissimo saggio di divulgazione scientifica del geniale fisico britannico.

Esercizi di stile (Raymond Queneau, 1947)

Una sola storia breve raccontata in 99 modi differenti per analizzare l’enorme pluralità della scrittura.

L’occhio del regista (Laurent Tirard, 2002)

Chi è un amante del cinema troverà irresistibile e interessantissima questa raccolta di 25 lezioni dei più importanti registi cinematografici.

La banalità del male (Hannah Arendt, 1963)

La filosofa Arendt imposta questo saggio come la cronaca del processo ad Adolf Eichman, noto criminale nazista. Un pugno nello stomaco ma necessario affinché non si ripetano più gli stessi errori del passato.

La scimmia nuda (Desmond Morris, 1967)

Uno studio zoologico sull’uomo, come recita il sottotitolo. Immancabile se siete appassionati di antropologia.

La vita delle cose (Remo Bodei, 2009)

Scomparso lo scorso novembre, il filosofo Bodei indaga sull’importanza delle cose e degli oggetti in questo interessante saggio.

Lezioni americane (Italo Calvino, 1988)

Nel 1985 Calvino venne chiamato all’Università di Harvard per tenere sei lezioni sulla scrittura e sulla letteratura. Purtroppo però morì prima di partecipare al convegno. Le sue illuminanti riflessioni sono state, tuttavia, raccolte in questo testo che venne pubblicato postumo.

Stereotipi e pregiudizi (Bruno M. Mazzara, 1997)

Quanto gli stereotipi e i pregiudizi verso gli altri influisce sulle nostre scelte e sulla società? Un saggio illuminante per capire quanto alcune credenze siano ancora radicate in ognuno di noi.

Vedere voci (Oliver Sacks, 1989)

Per anni i sordi sono stati stigmatizzati dalla società. In questo saggio il famoso medico e accademico Oliver Sacks propone un’analisi del fenomeno della sordità dal punto di vista medico, sociale e psicologico.

Vite segrete dei grandi scrittori (Robert Schnakenberg, 2014)

Kafka era un nudista? Lord Byron era un lussurioso? Cosa nascondeva William Shakespeare? Una raccolta divertentissima dei fatti segreti dei più importanti scrittori. Consigliato per passare qualche ora esilarante. 

Graphic novel

Appunti per una storia di guerra (Gipi, 2004)

La storia dell’amicizia tra tre diciassettenni che vivono ai margini di un conflitto scoppiato all’improvviso.

Cinzia (Leo Ortolani, 2018)

Cinzia è un personaggio a cui i lettori del fortunato Rat-Man si sono sicuramente affezionati nel corso degli anni. In questo fumetto, interamente dedicato a lei, l’autore esplora con assoluta delicatezza e maestria il disturbo d’identità di genere.

From Hell (Alan Moore - Eddie Campbell, 1991)

Il capolavoro per eccellenza di Alan Moore in cui viene narrata la tristemente nota vicenda di Jack lo squartatore. 

Non stancarti di andare (Teresa Radice - Stefano Turconi, 2017)

L’esistenza, la maternità, la crescita. Un fumetto che parla di tutto questo. Imperdibile.

Rughe (Paco Roca, 2007)

Un toccante romanzo a fumetti sulla senilità e sul morbo di Alzheimer.

Un polpo alla gola (Zerocalcare, 2012)

Non il migliore libro di Zerocalcare ma quello a cui sono più affezionata. L’infanzia e la crescita di alcuni bambini nella periferia di Rebibbia. Divertente e commovente allo stesso tempo.

Una sorella (Bastien Vivès, 2018)

L’adolescenza e la scoperta della sessualità sono il fulcro di questo delicato e profondo romanzo a fumetti.

Bonus: libri apocalittici

Anna (Niccolò Ammaniti, 2015)

Un misterioso virus colpisce tutta la popolazione adulta lasciando ad alcuni ragazzini il compito di garantirsi la sopravvivenza in una terra disastrata.

Apocalisse (Alfredo Castello - Corrado Roi, 2019)

L’apocalisse secondo Giovanni raccontata magistralmente in forma fumettistica. Tavole di Corrado Roi suggestive ed imperdibili.

Cecità (José Saramago, 1995)

Capolavoro del premio Nobel portoghese, in questo romanzo l’autore analizza il repentino abbandono, in una società avanzata, di tutte le convenzioni civili e morali a seguito di un’improvvisa quanto inspiegabile epidemia di cecità. Il fulcro del testo però non è la malattia, non è l’isolamento, non è nemmeno l’umanità. Saramago affida tutta la vicenda narrata al morbo più contagioso che ci sia, che non è un virus, ma la paura.
Le parole di Saramago tessono una trama che descrive con perfezione analitica la distruzione dell’essere sociale attraverso il contagio del terrore.

La peste (Albert Camus, 947)

Un’improvvisa epidemia di peste scatena il panico nella città algerina di Orano. Capolavoro del premio Nobel Camus, si dice che il morbo descritto fosse una metafora della diffusione delle idee naziste tra la popolazione. 

The road (Cormac McCarthy, 2006)

Un’umanità decimata e ridotta ad uno stato primitivo. Un padre e un figlio attraversano l’America per cercare di migliorare la loro condizione. 

La terra dei figli (Gipi, 2016)

Futuro post-apocalittico. Un padre e i suoi due figli sono tra i pochi superstiti di un’umanità dimezzata. Ogni giorno è una lotta per la sopravvivenza.

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